Roma, 6 ott – “Chiaramente l’annuncio dell’imminente riapertura dell’Ambasciata di Santo Domingo, chiusa meno di due anni fa con grande disagio della comunità italiana locale, sembra paradossale. Ma l’errore vero ne era stata la chiusura che andava evitata trattandosi, come riconosciuto oggi, di una sede necessaria per il buon funzionamento della nostra rete consolare.” Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare. “E’ in questa logica che bisogna leggere l’operato della Farnesina – aggiunge Di Biagio -, che sta cercando di rendere più efficiente la nostra rete estera e infatti riapre Santo Domingo, aprendo al contempo anche in Niger e in Guinea. La chiusura del 2014 è l’errore che oggi si vuole colmare, con un intervento che non si può ricondurre a questa o quella pressione del parlamentare estero di turno, bensì ad un ragionamento di efficacia e di buon senso del Ministero”. “Certamente – prosegue – si potevano evitare le spese di chiusura e riapertura, ma dobbiamo guardare con ottimismo la scelta di oggi, in cui si riconosce di aver commesso un errore e si cerca di ripararvi con grande responsabilità. Va anche detto che la decisione di chiudere, pur discutibile, era dovuta all’incapacità di far fronte all’anomala gestione un po’ troppo liberale della sede. Una scelta che reputo sbagliata perché lungi dal risolvere il problema si è pregiudicato il buon andamento del nostro sostegno ai connazionali all’estero”. Di Biagio conclude:” In ogni caso oggi quella pagina si chiude e se ne apre un’altra, nella quale non si vorranno compiere, spero, gli errori del passato”. (Red)