Atene, 7 ott – “Pensare a un logo distintivo europeo della cooperazione è una proposta da portare avanti con forza congiuntamente con tutte le organizzazioni cooperative dell’Ue. Servono infatti prima di tutto delle politiche per premiare il sistema cooperativo, che è l’unico modello di impresa che ha dimostrato di poter reggere le crisi meglio degli altri e anche quello più diffuso nell’agroalimentare Ue. Nonostante ciò, la politica europea non ha mai dato troppa attenzione a questo sistema”. Così il presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, nel corso dell’incontro Copa-Cogeca, #DynamicAgri, dedicato a “Opportunità per l’agricoltura europea: crescita verde e mercati dinamici”, che si è svolto oggi ad Atene. “Nelle varie riforme della Pac che si sono succedute – ha proseguito Mercuri – si è molto parlato di aggregare l’offerta, ma non si è mai fatto un vero passo in avanti, eccezion fatta per l’Ocm ortofrutta. Occorre quindi rinnovare fortemente la Pac dopo il 2020, favorendo più politiche per gli investimenti e meno aiuti diretti e, allo stesso tempo, introducendo nuovi strumenti per la gestione del rischio, come i fondi mutualistici o le assicurazioni. Abbiamo inoltre rilevato che dove le cooperative sviluppano i propri marchi si crea maggiore stabilità dei redditi, per questo è necessario che le politiche europee prendano in considerazione questo tipo di operazione, utile anche in chiave export”.
(red)