Un aiuto concreto e immediato: la rete ArtemisiaLab ha offerto e offrirà aiuto a chi ha riportato traumi in seguito al sisma che il 24 agosto scorso ha colpito il Centro Italia, mettendo gratuitamente a disposizione le sue strutture e il suo personale per l’assistenza sanitaria di primo livello. “Fin dal 25 agosto abbiamo aperto i nostri nove centri di Roma per quei cittadini coinvolti e colpiti dal terremoto. Abbiamo messo a disposizione i nostri medici e le nostre strutture per analisi ed esami gratuiti, per coloro che hanno riportato traumi”, ha spiegato Maria Stella Giorlandino, presidentessa di Artemisia Onlus. Un’azione portata avanti in modo gratuito, senza scopo di lucro e né a fini di carattere commerciale. “Oltre all’azione immediata di aprire i centri gratuitamente, Artemisia Onlus ha raccolto e portato nelle zone terremotate vestiti” racconta la psicologa Michela Colarieti. Artemisia Onlus e il professor Luigi Iavarone, responsabile scientifico dello Sportello Spasmos di Artemisia (aiuto e assistenza per le vittime di violenza), con la Partnership di Cuore Nazionale Abruzzo e del Presidente Francesco Longobardi, hanno deciso di collaborare con la Protezione Civile della Regione Lazio, mettendo a disposizione dei cittadini psicologi esperti in eventi sismici, personale infermieristico specializzato, medici e materiale medico di primo soccorso.
IL TEAM TARGATO ARTEMISIA LAB – “Abbiamo creato un team ad hoc per l’emergenza, che continua anche dopo un mese dal terremoto: sette infermieri e tre psicologi sono pronti a partire, attendiamo solo l’ok della Asl” spiega Colarieti. Insieme al Presidente di Cuore d’Abruzzo, Francesco Longobardi, la Onlus romana si è organizzata per aiuti anche psicologici. “Come psicologa mi sono specializzata nell’intervento specifico per i pazienti che hanno subito un trauma come un terremoto, che si chiama “emdr”, il movimento rapido degli occhi per desensibilizzare e ristrutturare. Si tratta di una tecnica specifica per elaborare i terremoti e i lutti. Ci appoggeremo agli ospedali da campo e offriremo sostegno psicologico” continua Colarieti. La tecnica “emdr” è una stimolazione degli occhi attraverso le dita dello psicologo che aiuta il paziente ad accedere alla memoria a breve termine. “Accediamo così al trauma e, stimolando da destra a sinistra, si fa in modo che il ricordo venga elaborato”, ha concluso la psicologa. (Red – 7 ott)