Londra, 11 ott – Domani, alla National Gallery di Londra, aprirà “Beyond Caravaggio”, a cura di Letizia Treves, la prima grande mostra in Gran Bretagna che esplora l’influenza di Caravaggio nell’arte dei suoi contemporanei e seguaci. Fino al 15 gennaio l’esposizione, nata da una collaborazione tra le National Gallery di Londra, Irlanda e Scozia, esplorare l’influenza del grande artista sull’arte dei suoi contemporanei e seguaci. Dopo il debutto pubblico romano di Caravaggio nel 1600, artisti provenienti da tutta Italia ed Europa -francesi, fiamminghi, olandesi, spagnoli – accorrevano a Roma per vedere il suo lavoro. Sedotti dalla forza pittorica e narrativa dei suoi dipinti, molti hanno continuato a imitarne il naturalismo e i drammatici effetti di luce. La precoce morte del Caravaggio, a 39 anni, rese i suoi dipinti molto richiesti e il suo stile ebbe molta fortuna. Poi, alla metà del 17.mo secolo, cadde in disgrazia e ci vollero quasi trecento anni per vederlo pienamente riconosciuto. Del ricco calendario di eventi associati, si segnalano in particolare due interessanti giornate di studi che si terranno il 17 e 18 novembre, cui parteciperanno Letizia Treves, Richard Spear, John Gash, Maria Cristina Terzaghi, Laura Teza, Helen Langdon, Antonio Ernesto Denunzio, Simone Mancini, Dean Yoder, Adam Lowe, Keith Christiansen, Francesca Cappelletti, Patrizia Cavazzini, Arnauld Brejon de Lavergnée, Annick Lemoine, Wayne Franits, Leticia Ruiz Gómez, Keith Sciberras.
(red)