Roma, 3 ott – “Torino ha tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo a livello di economia islamica”. Lo afferma Paolo Biancone, ordinario di Economia aziendale all’Università di Torino e fondatore del Centro di ricerca europeo per la finanza islamica, in una intervista a Repubblica, in occasione della missione a Dubai, con la delegazione guidata dalla sindaca Chiara Appendino, per il Global islamic economy summit, dove è inserito tra le 500 figure chiave per l’economia islamica. E spiega quali settori dell’economia islamica potrebbero investire a Torino: “Sono interessati alle infrastrutture e alle proprietà immobiliari, ma anche alle imprese dell’aerospazio, della farmaceutica, delle biotecnologie, delle energie rinnovabili, dell’agroalimentare o della moda. Abbiamo già assistito a un primo caso: la malese Petronas intende sviluppare il centro di ricerche a Villastellone e lo sta facendo per investire sul proprio futuro, non certo per scippare tecnologie. È un esempio di finanza islamica pura”.