(14 ottobre 2016) Il traffico di migranti, la lotta al terrorismo, i sistemi di controllo e la gestione delle frontiere. Questi – e non solo – i temi al centro del primo corso di “Technical Capacity on Immigration and Border Management” che si tiene a Khartoum. Il corso si è aperto alla presenza del Capo Missione di OIM-Sudan, dell’Ambasciatore d’Italia in Sudan e del Direttore del Centro di formazione sull’immigrazione del Ministero degli Interni sudanese. L’attività formativa mira all’accrescimento delle competenze e conoscenze dei quadri di medio-alto livello del Ministero dell’Interno in materia di controllo e gestione delle frontiere, quale elemento cruciale per garantire una efficace gestione dei flussi migratori. “Lo Stato sudanese è senza dubbio qui impersonificato dal singolo funzionario partecipante che attraverso la sua dedizione e la sua crescente professionalità, giorno per giorno, contribuisce orgogliosamente alla crescita delle sue Istituzioni”, ha sottolineato l’Ambasciatore italiano Fabrizio Lobasso a margine della giornata di lavoro. “Technical Capacity on Immigration and Border Management” è il primo modulo di un percorso formativo facente parte del più ampio progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana, dal titolo: “Rafforzamento delle capacità tecniche del governo sudanese nella gestione delle migrazioni”, avviato a febbraio. Il progetto, della durata di 12 mesi, ha ricevuto un contributo finanziario di 800.000 euro da parte della Cooperazione Italiana – Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (AICS). (red)
