Sono oltre 2 milioni gli studenti stranieri che o scorso anno hanno frequentato un corso di italiano: il dato è stato illustrato in occasione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo, inaugurati questa mattina a Firenze dal sindaco Dario Nardella, per il quale la promozione della lingua italiana è un modo per “costruire un ponte tra noi e gli altri, per abbattere i muri e andare oltre alle differenze sociali”.
“Generare slancio di iniziative e idee che dia slancio a tutto il sistema: lo sforzo degli Stati generali è questo – ha detto invece il viceministro degli Esteri Mario Giro – Penso al turismo, al cinema, al design, alla molteplicità dei mesteri della cultura che tutti ci chiedono, alle possibilità per i nostri insegnanti di andare a insegnare all’estero. Per rispondere alle paure della globalizzazione: l’Italia è una grande potenza cultura, ci manca ancora un po’ di consapevolezza”.
Presente all’apertura dei lavori anche il premier Matteo Renzi, ex sindaco del capoluogo toscano, secondo il quale “l’Italia è evocata da tutti e parlata da pochi, è considerata bellissima ma poi fatica, le sue grandi ali sono un elemento di inciampo: qui sta il punto della grande scommessa italiana nei prossimi anni. Ciò che serve oggi è una gigantesca scommessa culturale sul racconto di un Paese diverse, che non nega le difficoltà interne ma tenta di affrontarli nella costruzione di una cornice internazionale in cui l’Italia sia elemento di attrazione”. Secondo Renzi insomma “serve una cornice che tenga insieme le grandi aziende, la comunicazione globale”. (17 ott – Sis / Sip)
(Sis)