Roma, 18 ott – “l’effetto concreto di questa riforma sarà la riduzione della sovranità popolare, la compressione dell’autonomia del Parlamento e una inaudita concentrazione di potere nelle mani di pochi individui; in secondo luogo, gli obiettivi dichiarati della riforma, vale a dire semplificazione dei processi decisionali e riduzione dei costi della politica, non saranno conseguiti se non in misura molto marginale, ai limiti dell’irrilevanza, e pagando un prezzo molto elevato. Inoltre, gli italiani all’estero saranno penalizzati fino a un punto tale da configurare una cittadinanza di serie B”. Claudio Micheloni, senatore del Partito democratico eletto all’estero, è uno degli esponenti del partito di maggioranza che si è esposto per il ‘no’ al referendum costituzionale del 4 dicembre, in antitesi rispetto alla posizione del governo.