(19 ottobre 2016) Una delle collaborazioni che l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha avviato e consolidato nel corso degli anni è quella con “Sculpture by the Sea”: un’associazione presieduta da David Handley che nel 1997 organizzò la prima esposizione di sculture all’aperto, sulla pittoresca passeggiata a mare che da Bondi porta a Tamarama. “Sculpture by the Sea” può essere considerata una delle più grandi esposizioni al mondo, con elevatissime presenze di pubblico. Le opere partecipanti quest’anno all’evento sono oltre 100, selezionate dalla giuria della mostra fra le oltre 500 richieste pervenute da tutto il mondo. Anche quest’anno l’Italia sarà protagonista. L’Istituto italiano di Cultura di Sidney promuove infatti la partecipazione di un’artista italiana: si tratta di Silvia Tuccimei che è stata selezionata per la seconda volta per la mostra internazionale che inizierà domani a Sydney. L’opera di Tuccimei si chiama “Flower Power” ed è composta da tre moduli di 3 metri circa, per un peso di 800 kg di acciaio inossidabile interamente specchiante. La sua realizzazione è stata possibile grazie alla sponsorizzazione dell’imprenditore Fabio Bini, direttore artistico e responsabile della OMCF di Firenze, ditta leader a livello internazionale nella lavorazione dell’ acciaio. Alla lavorazione hanno preso parte oltre 20 operai. “Perizia tecnica, senso della misura e conoscenza del canone classico sono necessari per dare forma al Bello, proprio quello con la maiuscola” sottolinea Donatella Cannova, direttore dell’Iic. “Tuccimei – continua – dispone di tutte queste qualità e conoscenze, che usa nella sue sculture come un metronomo che detta il respiro e il tempo delle sue opere, ordinandone la forma ma consentendone una loro autonomia di movimento al tatto e sotto la spinta degli agenti atmosferici, ai quali le sue sculture reagiscono quasi come degli organismi viventi, vibrando e risuonando di vita propria”. (PO / red)