Roma, 21 ott – In un momento in cui “l’Italia sta vivendo grandi trasformazioni” ed è chiamata a “ripensare il processo di cittadinanza”, anche il Consiglio generale degli italiani all’estero “è coinvolto in questo processo con la riforma della propria rappresentanza”. A spiegarlo, il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, in una conferenza stampa convocata alla Farnesina dopo la riunione del Comitato di presidenza. In questa riforma sono stati coinvolti “i Comites, le associazioni e i soggetti attivi nei diversi paesi” ha spiegato Schiavone affermando che “sono giunti circa 60 documenti che sono stati elaborati in una bozza, che sarà materia di discussione nella prossima assemblea plenaria”, in programma a Roma, finanze permettendo, dal 12 al 17 dicembre. Appuntamento, quindi, dopo il voto referendario, nella prospettiva di capire anche “come verrà modificata la struttura costituzionale” ha detto il segretario generale del Cgie. La bozza della riforma rimarrà nel frattempo aperta “a qualsiasi contributo” anche perché, ha continuato Schiavone, “il nostro compito è creare sinergie”. (Sip)