Roma, 21 ott – A pochi giorni dagli Stati generali della Lingua italiana nel mondo di Firenze, Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, torna sulla questione della promozione della lingua e della cultura italiana. In una conferenza stampa convocata alla Farnesina dopo la riunione del Comitato di presidenza del Cgie, Schiavone sottolinea le tante “difficoltà finanziarie in questo campo, dai ritardi nell’erogazione dei contributi spesi dagli enti gestori ai problemi strutturali nell’amministrazione dei fondi”. Sarebbe più facile, ha continuato Schiavone, “dare certezze agli enti gestori che offrono questi servizi: difficoltà che dovremmo superare e assumere come priorità. Ci sono condizioni da rispettare ma nulla vieta che in futuro questi interventi da parte dello Stato possano essere gestiti in maniera diversa per evitare ritardi nelle spese che gravano sulla tenuta dei conti”. La legge 107 sulla Buona Scuola, “ha prodotto delle novità – ha affermato Schiavone – e da questo dobbiamo partire per ripensare l’applicazione della legge e gli effetti all’estero”. Per quanto riguarda i 50 milioni di euro destinati al rilancio della promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, inseriti nella legge di bilancio, Schiavone rimane cauto: “Sarebbe bello se ciò avvenisse ma nella realtà dobbiamo avere gli occhi puntati sul fondo di 5,8 milioni previsto due anni fa dalla proiezione triennale finanziaria che metterebbe in difficolta chi deve programmare i corsi”. (Sip)