(24 ottobre 2016) È stato il libro vincitore del Premio Strega 2010, ambientato negli anni della bonifica delle Paludi Pontine voluta dal fascismo. La versione in albanese di “Canale Mussolini” sarà presentata con l’autore, Antonio Pennacchi, in una conferenza in programma il 25 ottobre (ore 11) presso la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana. L’incontro – promosso dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con la Casa Editrice Dituria – sarà moderato da Petrit Ymeri, direttore della casa editrice. Antonio Pennacchi è nato a Latina nel 1950, figlio di coloni della bonifica dell’Agro Pontino. È stato operaio per quasi trent’anni, trascorsi per lo più a turni di notte. Nel 1994, a 44 anni, – sfruttando un periodo di cassintegrazione – si è laureato in Lettere con una tesi su Benedetto Croce. Nello stesso anno c’è stata la pubblicazione per Donzelli di “Mammut”, libro rifiutato da molti editori. Seguiranno, sempre per Donzelli, “Palude” (1995) e “Una Nuvola Rossa” (1998) e, con Vallecchi, “L’Autobus di Stalin e altri scritti”. Nel 2003 per Mondadori pubblica il romanzo “Il fasciocomunista”, che vince il Premio Napoli e da cui è tratto il film “Mio fratello è figlio unico”. Nel 2006, sempre con Mondadori, esce la raccolta di racconti “Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni”. Nel 2008, per Laterza, viene pubblicato “Fascio e Martello. Viaggio per le città del Duce”. Nel 2010, per la casa editrice Mondadori, esce “Canale Mussolini”, con cui Antonio Pennacchi vince il Premio Strega. Sempre nel 2010 esce, per Laterza, “Le Iene del Circeo”. Collabora con Limes. Suoi scritti sono apparsi su Nuovi Argomenti, Micromega e La Nouvelle Revue Française. (Red)