San Paolo – Si chiama ZikAlliance ed è il consorzio multidisciplinare internazionale che ha ricevuto dall’Unione Europea 12 milioni di Euro nell’ambito del programma Horizon 2020, per realizzare un progetto di ricerca all’avanguardia che mira a combattere l’epidemia provocata dal virus Zika in Sud America e nei Caraibi. L’Università di Siena è parte del consorzio di ricerca, con il team del professor Maurizio Botta, una delle due realtà italiane – insieme alla trentina Fondazione Edmund Mach – che lavoreranno con gruppi di ricercatori di 18 Paesi, per un periodo di tre anni. Con l’obiettivo di sconfiggere questo virus che si è già diffuso in 73 Paesi del mondo, il consorzio di ricerca ZikAlliance coinvolge numerose discipline accademiche per comprendere innanzitutto l’impatto di Zika sulla gravidanza e il percorso di sviluppo e diffusione di questo virus nell’uomo. A coordinare il consorzio sarà il virologo Xavier de Lamballerie (Inserm, IRD, Università di Aix-Marseille), mentre le attività avranno ufficialmente il via con il meeting che si terrà il 4 e 5 dicembre prossimi, a San Paolo del Brasile. (9colonne)