Roma, 27 ott – Le esportazioni italiane sono cresciute, a prezzi costanti, del 2,6% in agosto, dopo tre cali mensili consecutivi. Nel terzo trimestre registrano una variazione acquisita dello 0,9%, che risulta da un aumento intra-UE (+1,7%) e una stagnazione extra-UE (-0,1%; stime CSC). In settembre le vendite extra-UE sono salite dello 0,5% in valore. In crescita anche l’export degli altri principali paesi europei: Germania (+5,5% in agosto) e Francia (+2,2%). Segnali positivi provengono dalla salita degli indicatori qualitativi degli ordini manifatturieri esteri in settembre (Markit) e ottobre (Istat) e dalle attese favorevoli sulla domanda estera nel 4° trimestre (Banca d’Italia), seppure in attenuazione per l’elevata incertezza politica nei mercati di sbocco. E quanto si legge nella congiuntura flash del Centro Studi Confindustria. Il commercio mondiale è risalito dell’1,5% in agosto (-1,1% a luglio). Le prospettive rimangono deboli: il PMI globale ordini esteri si è consolidato in settembre poco sopra la soglia neutrale di 50 (50,7); peggiori delle attese i dati di commercio estero della Cina in settembre e della Corea in ottobre.
(red)