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Arriva il musical più atteso: Malika Ayane
è Evita

it@withub.it by it@withub.it
28 Ottobre 2016
in Archivio speciali - Teatro
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IL MUSICAL PIÙ ATTESO DELL’ANNO ARRIVA IN SCENA: MALIKA AYANE È EVITA

Malika Ayane entra nel mito e incontra Evita Perón nel musical più atteso dell’anno: la cantante milanese sarà la protagonista di Evita, il nuovo grande spettacolo firmato da Massimo Romeo Piparo, che presenta per la prima volta in italiano, il celebre musical scritto da Tim Rice e Andrew Lloyd Webber, liberamente ispirato alla vita dell’indimenticabile moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón. Una produzione targata PeepArrow Entertainment (con “Jesus Christ Superstar” ha vinto il prestigioso MusicalWorld Award, aggiudicandosi il titolo di migliore Produzione internazionale dei Paesi Bassi nel 2016), presentata sui palcoscenici italiani a vent’anni dalla fortunata edizione cinematografica di Alan Parker: il film del 1996, interpretato da Madonna nel ruolo principale, Antonio Banderas e Jonathan Pryce in quelli del Che e di Perón, ottenne tantissimi premi, tra cui l’Oscar e il Golden Globe per la migliore canzone (You Must Love Me) nel 1997, e numerose nomination. In questa vera e propria “opera rock”, tra le più famose e amate della storia del musical, Piparo ha curato ogni dettaglio, dalla regia all’adattamento in italiano, traducendo gli splendidi testi di tutte le 27 canzoni scritte da Tim Rice, tra cui l’indimenticabile Don’t Cry for me Argentina: “Da ora in poi in Argentina” e l’Oscar You Must Love Me: “Stai qui, sii mio”. Il debutto di Evita arriverà il 9 novembre al Teatro della Luna di Milano (dopo alcune anteprime il 4, 5 e 6 al Teatro Team di Bari); il tour proseguirà a Genova (Politeama Genovese dal 29 novembre), a Firenze (Teatro Verdi dal 6 dicembre) fino ad approdare a Roma, sul palco del Teatro Sistina, dove lo spettacolo sarà in scena per tutto il periodo delle Festività, a partire dal 14 dicembre (fino al 15 gennaio). Il tour italiano si chiuderà al Politeama Rossetti di Trieste (dal 18 gennaio). Per il pubblico lo spettacolo rappresenta l’opportunità di scoprire le tappe fondamentali della vita della grande eroina, e al tempo stesso la possibilità di vivere insieme ai protagonisti le emozioni dei 27 brani che compongono quest’opera musicale, tutti eseguiti dal vivo sul palco dalla grande orchestra diretta dal maestro Emanuele Friello. Ogni sera, grazie alle fantastiche scene di Teresa Caruso, al grande lavoro sui costumi svolto da Cecilia Betona, alle bellissime coreografie di Roberto Croce e all’incredibile talento di un grande cast composto da oltre 40 artisti tra attori e orchestrali, il pubblico vivrà la magia di poter tornare indietro nel ‘900, direttamente negli anni in cui Evita fece conoscere al mondo la sua eccezionale e controversa personalità. In questa emozionante avventura umana e professionale, grandissimo sarà l’impegno per Malika Ayane e per i suoi compagni di viaggio (nel cast anche Filippo Strocchi nel ruolo del Che, Enrico Bernardi e Tiziano Edini in quelli di Juan Perón e Augustìn Magaldi), che si troveranno faccia a faccia con il racconto di una grande storia in uno spettacolo davvero imponente. Molto amata dal pubblico per la classe e le suggestioni della sua voce, Malika Ayane metterà il suo poliedrico talento al servizio di un personaggio complesso e affascinante, dalle mille sfaccettature, in un Musical sofisticato e curatissimo, che fa dell’intensità e delle emozioni forti le sue carte vincenti. Le luci e le ombre di una figura entrata nell’immaginario collettivo popolare come Evita, eroina emblema di tenacia, carisma e determinazione, saranno dunque restituite al pubblico in uno spettacolo di grande impatto. (PO / red)

ROMA, ALL’AMBRA JOVINELLI “BELLO DI PAPÀ” CON BIAGIO IZZO

L’esilarante commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme, “Bello di Papà”, sarà in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 3 al 13 novembre; protagonista un travolgente Biagio Izzo con Mario Porfito, Domenico Aria, Adele Pandolfi, Yuliya Mayarchuck, Rosa Miranda, Arduino Speranza, Luana Pantaleo. “Bello di papà’ è una commedia del 2006. Credo che l’idea mi sia venuta quando in tutto il mondo occidentale arrivavano i primi segnali della crisi economica che ancora oggi fatichiamo a superare – scrive Salemme – dico forse perché col senno di poi mi sembra che Antonio Mecca, il dentista protagonista della commedia, possa rappresentare, ovviamente in versione decisamente comica, il travaglio sociale, economico, psicologico di una gran parte della cosiddetta generazione dei cinquantenni, che dall’inizio di questo millennio viene messa in discussione ogni volta che la politica si deve occupare delle programmazioni finanziarie. Antonio Mecca è il classico uomo che ha raggiunto una posizione sociale, ma che allo stesso tempo la sente, questa posizione, vacillare sotto i colpi del cosiddetto ‘Nuovo che avanza’. E il ‘nuovo che avanza’ per quella generazione cui facevo riferimento poco più sopra, sono appunto i giovani che vogliono prendere i posti di comando.  Antonio ha paura di ogni novità, è un vero conservatore, conservatore di danaro, ma soprattutto conservatore di affetti. Profondamente sarebbe un buono, ma costantemente ha paura di essere fregato, è forse per questo che non si è mai sposato, è forse per questo che adesso sta con una bellissima ragazza ucraina, che gli piace da morire, ma che allo stesso tempo teme come un ingombrante invasore, invasore della casa e soprattutto del conto corrente perché Marina, l’ucraina, vorrebbe costruire una famiglia con Antonio, Marina vorrebbe soprattutto (questa la cosa più terrificante e spaventevole per il nostro dentista) dei figli. Antonio teme i figli più di ogni altra cosa perché i bambini sono di un egoismo assoluto e lui, egoista per paura, questo proprio non può accettarlo. E’ così che nasce l’idea di questa commedia, da questo paradosso: un uomo che non vuole avere figli costretto a ricevere in casa un suo coetaneo che ha bisogno di ritornare ad essere un figlio. Nel paradosso di questo scontro generazionale tra due uomini della stessa età forse si nasconde quello che io credo sia un finto problema. Penso che l’età ci distingua gli uni dagli altri, ma altrettanto fermamente credo che dal punto di vista sociale l’età sia soltanto una convenzione. Credo – conclude Salemme – che dividere i cittadini tra giovani ed anziani sia un vecchio modo di intendere la politica. Penso che esistano piuttosto le persone e che ogni persona abbia il diritto e il dovere di salvaguardare il proprio benessere sociale e spirituale”. (red)

ENRICO MONTESANO TORNA AL SISTINA CON “IL MARCHESE DEL GRILLO”

Torna a grande richiesta uno dei personaggi più autentici e rappresentativi della romanità, pronto a divertire e a far riflettere il pubblico con la sua maschera dolce amara: Enrico Montesano è ancora una volta il grande mattatore de Il Marchese del Grillo, l’attesissima Commedia Musicale per la regia di Massimo Romeo Piparo, una Produzione Il Sistina in collaborazione con MF Produzioni, tratta dalla sceneggiatura del film “cult” di Mario Monicelli, che sarà in scena sul palco del Teatro Sistina a partire da giovedì 3 novembre.  Dopo i numeri incredibili della scorsa stagione, con 12 Sold out, 50 mila spettatori e 2 milioni di Euro di incasso in sole 5 settimane di programmazione, lo spettacolo è entrato a pieno titolo nella storia del Sistina e della Commedia Musicale italiana: merito dell’ironia, del sarcasmo, di gag e battute a raffica e della grande musica, oltre al talento dell’amatissimo attore protagonista, che al celebre marchese Onofrio del Grillo – ruolo che fu di Alberto Sordi – ha regalato una delle sue migliori interpretazioni. Sullo sfondo tutto il fascino della Roma papalina di inizio ‘800, con le sue bellezze e le ingiustizie, e con quell’atmosfera sorniona e unica al mondo che da sempre contraddistingue la Capitale.  E se, dal prestigioso debutto assoluto al Sistina nel novembre 2015 fino a oggi, questa prima versione teatrale della famosa pellicola del 1981 ha già convinto molte piazze italiane, Udine, Napoli, – la commedia dopo il Sistina continuerà il suo Tour a Reggio Emilia, Padova, Torino, Firenze e Bari – lo si deve a un mix di fattori vincenti: all’efficace scrittura teatrale (l’adattamento è scritto da Gianni Clementi, Enrico Montesano e Massimo Romeo Piparo), si aggiungono la splendida colonna sonora originale firmata dal Maestro Emanuele Friello, la bellezza delle coreografie di Roberto Croce, delle scene di Teresa Caruso e dei costumi di Cecilia Betona e tutta la professionalità della produzione de Il Sistina in collaborazione con MF Produzioni che insieme hanno curato ogni dettaglio. Sul palco poi, accanto a Montesano, tutta l’energia di un grande cast composto da oltre 30 artisti. Prendendo ispirazione da una figura storica realmente esistita, la commedia racconta la storia, ambientata a Roma agli inizi del XIX secolo, del Marchese Onofrio del Grillo, Guardia nobile di Papa Pio VII. Il marchese trascorre le sue giornate nell’ozio più completo, frequentando bettole e osterie, coltivando relazioni amorose clandestine con popolane e tenendo un atteggiamento ribelle agli occhi della sua famiglia, bigotta e autoritaria. La sua vita quotidiana è scandita dall’organizzazione di innumerevoli scherzi e beffe di cui risultano spesso vittime i popolani, altri nobili e la sua famiglia, oltre allo stesso Papa.  Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, Papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L’incontro con una giovane e bellissima attrice, e l’amicizia con un giovane ufficiale francese, gli fanno per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi. La disfatta di Napoleone a Waterloo ristabilirà però le cose e il Marchese del Grillo fa il suo ritorno a Roma dove ad accoglierlo trova un clima ostile e una minaccia di condanna a morte per il suo alto tradimento nei confronti del Papa. Per la prima volta però uno dei suoi terribili scherzi, la sostituzione di persona operata ai danni di un povero carbonaro ubriacone, consentirà al Marchese un onorevole riscatto con un finale a sorpresa. (red)

A BARI UN SELFIE CON SHAKESPEARE

Sabato 29 e domenica 30 ottobre Bari diventa location di incursioni urbane di ispirazione shakespeariana che coinvolgeranno i cittadini. Un banditore, due musicisti e uno strano personaggio – che metterà in scena improvvisazioni ispirate alle più celebri opere del bardo –  porteranno in giro per la città una parete museo viaggiante che diventerà sfondo per i selfie di passanti e curiosi.  Si tratta un selfie con Shakespeare originale attività organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese per promuovere il prologo shakespeariano della stagione di prosa 2016/17 del Comune di Bari che dal 1 novembre al 6 dicembre prevede 16 spettacoli nei principali contenitori culturali cittadini –  programma su www.teatropubblicopugliese.it. Le incursioni di un selfie con Shakespeare, realizzate dalla Compagnia del Sole,  si svolgeranno in alcuni dei luoghi cittadini più frequentati: sabato 29 ottobre dalle ore 17.30 alle ore 20.00 centro commerciale Mongolfiera Santa Caterina e dalle ore 21.30 alle 23.00 Kursaal Santalucia/Pharos mentre domenica 30 ottobre dalle ore 10.30 alle 13.00 nel quartiere San Pasquale e dalle ore 17.30 alle ore 20.00 al centro commerciale Mongolfiera Santa Caterina. (red)

 

MUSICA E MAGIA, A NATALE “DISNEY IN CONCERT: FROZEN”

Dopo il successo mondiale del film della Disney “Frozen”, arriverà finalmente anche in Italia uno spettacolo mai visto prima, Disney in concert: Frozen, che regalerà, per sette entusiasmanti date nelle principali città italiane, un’esperienza inedita di fruzione dello show dal vivo, dove la musica si fonde con il cinema d’animazione in modo innovativo ed accattivante. Gli spettatori, infatti, potranno vivere un’emozione nuova: guardare il film su uno schermo gigante, comodamente seduti a teatro, ascoltando le musiche e la colonna sonora di “Frozen”, suonate dal vivo  da un’orchestra. Trenta musicisti, venti coristi e quattro solisti: un modo coinvolgente di vivere il film premiato come miglior pellicola di animazione da BAFTA e dagli Oscar . Una produzione di grande impatto scenico, capace di trasformare il palco in un set magico, sulle note di canzoni amatissime dai bambini, come “All’alba sorgerò”. Disney in concert: Frozen ha già emozionato migliaia di persone di tutte le età, in tutto il mondo, da Londra a Monaco, fino ad Abu Dabhi. Il pubblico accompagnerà Anna, Olaf e Kristoff nella loro ricerca di Elsa, che ha lasciato il regno di Arandelle in uno stato di inverno perenne. Il tour toccherà le principali città del nostro paese: Roma (“Auditorium Parco della Musica”, 29 e 30 dicembre 2016); Napoli (“Teatro Palapartenope”, 2 gennaio 2017); Milano (“Teatro del Verme”, 3 e 4 gennaio 2017); Torino (“Teatro Alfieri”, 7 e 8 gennaio 2017). (red)

 

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