Milano, 8 nov – Alla luce della persistente instabilità politica e militare in Afghanistan e del complesso contesto regionale, Cipmo (Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente), in collaborazione con l’Ufficio di Informazione a Milano del Parlamento europeo, organizza il convegno “Il futuro dell’Afghanistan. Il ruolo dei giovani leader. L’impegno dell’Italia per la stabilizzazione e lo sviluppo del Paese” che si tiene a Milano, oggi, dalle 16, a Palazzo Reale. Partecipano, tra gli altri, Janiki Cingoli, direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente, Alberto Pieri, capo dell’Unità per l’Afghanistan e la Dimensione Regionale alla Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza del ministero degli Affari Esteri, Rossella Monti, membro del consiglio direttivo di CIPMO ed esperta dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in Afghanistan, Masooma Khawari, membro della Wolesi Jirga (Parlamento afgano), Cristiano Galli, già vice capo di Stato Maggiore della Brigata Sassari nell’ambito dell’Operazione ISAF, Filippo Alessi, coordinatore per l’Afghanistan all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. L’Afghanistan, grazie anche all’impegno diplomatico, militare e di cooperazione dell’Italia e della comunità internazionale, sta facendo con determinazione passi concreti sulla via dello sviluppo e della sicurezza – nonostante la grave e continua precarietà della situazione, la presenza talebana e la veloce e preoccupante penetrazione del Daesh. I recenti impegni assunti dall’Europa con la conferenza di Bruxelles di ottobre e dalla Nato a Varsavia, a luglio – che accompagneranno l’Afghanistan fino al 2020, con l’intento di creare un tessuto favorevole ad un futuro di pace e crescita del paese – confermano la strategia, anche internazionale, di lavorare sul fronte delle riforme, sui diritti umani, sulla gestione delle risorse ambientali, sulla sicurezza e sulla stabilità regionale.
(PO / red)