Roma, 8 nov – “I destini del Partito Democratico e dell’Italia sono profondamente legati. Gli attentati dell’11 settembre 2001, le guerre in Afganistan e Iraq, la gravissima crisi economica iniziata nel 2008, i grandi movimenti migratori che questo quadro internazionale e globale hanno accentuato, la crisi di identità ed elettorale della Sinistra in Europa e nel mondo, rendono il Pianeta più piccolo, ma più complesso di sempre, il quadro politico e istituzionale nazionale e internazionale instabile e debole, il rischio di governi populisti, razzisti, neoliberali ancor più alto”. Inizia così il documento “La responsabilità del Partito Democratico”, firmato da più di 40 dirigenti e parlamentari del Pd all’estero, tra cui Eugenio Marino, Responsabile nazionale PD italiani nel mondo, e Michele Schiavone, segretario generale del Consiglio generale degli italiani all’estero, a poco meno di un mese dal referendum costituzionale. “Il 5 dicembre serve invece un PD più unito – si legge nel documento -, più forte e saldamente ancorato alla Sinistra progressista e all’orizzonte del centrosinistra italiano, europeo e mondiale per affrontare le crisi nazionali e internazionali di cui abbiamo detto. “Ora facciano tutti, nel PD e nel centrosinistra, un atto di responsabilità politica, lavorando per attuare in tempi certi i contenuti e gli impegni del documento della Commissione e per rafforzare il Partito Democratico nel voto del 4 dicembre sul referendum, votando Sì. Lo facciano tutti perché i destini del Partito Democratico e dell’Italia sono profondamente legati. E sono legati anche ai preoccupanti scenari internazionali e della Sinistra nel mondo” conclude il documento “La responsabilità del Partito Democratico”. (Red)