Hong Kong, 10 nov – Oltre 250 produttori presenti, seminari, masterclass, wine bar ‘made in Italy’, incontri b2b. L’Italia del vino fa rotta verso est con le tappe di Vinitaly International a Hong Kong (da oggi a sabato) e a Mosca il 14 novembre. Si parte dalla porta d’Oriente – Hong Kong – nell’ambito della International Wine and Spirits Fair, con uno spazio di 1500mq e più di 160 aziende italiane partecipanti e la novità dei seminari ‘Wine2wine Asia’, versione riassunta del business forum che si svolge a Verona a dicembre. La quintessenza di Vinitaly Hong Kong ruota attorno alla sfera educational, grazie alla Vinitaly International Academy, l’iniziativa nata con lo scopo di semplificare la vasta diversità dei vitigni italiani. Vinitaly Hong Kong ospita inoltre un wine bar, dove alcuni sommelier serviranno i vini di Vinitaly Bio, Le Donne del Vino e alcuni dei vini vincitori del 5StarWines Award di quest’anno. Infine, Vinitaly International in collaborazione con Wine Meridian, porta per la prima volta ad Hong Kong lo “speed dating” per wine professional “#HireMeVinitaly”. La novità principale della settima edizione di Vinitaly Hong Kong è la prima esperienza di Wine2wine Asia – The Speaker’s Bureau, con focus quotidiani dedicati alla Cina e alla sua domanda di vino. “The aftermath of 9/9: is e-commerce the future of wine business in China?” è il primo dei seminari organizzato dalla community wine2wine (oggi) in cui si farà luce sul futuro del commercio online dopo l’evento di Alibaba. Nell’appuntamento di domani, l’attenzione si sposta sul ruolo della wine education nel Paese del Dragone mentre il seminario conclusivo (sabato) verterà sull’abc per il commercio del vino italiano in Cina.
(red)