Roma, 16 nov – “Noi cittadini italiani all’estero ci accingiamo a votare per il referendum sulla riforma della seconda parte della Costituzione mentre sugli organi di informazione, sui social network e nelle dichiarazioni di esponenti politici e di rappresentanti del No si sviluppa un’insistente campagna di delegittimazione del voto all’estero. La prima risposta da dare è quella di dimostrare, sul campo, che centinaia di migliaia di persone stanno esprimendo un voto personale, libero e consapevole. Non perché abbiano bisogno di smentire chi li accusa di essere una massa manovrabile e pronta a vendersi al primo offerente, ma semplicemente perché sono coscienti che il voto è la prerogativa essenziale dei loro diritti e doveri di cittadini”. Lo affermato i deputati Pd eletti all’estero Farina, Fedi, Garavini, La Marca, Porta, Tacconi, che spiegano che “nello stesso tempo, centinaia di pubblici ufficiali sono impegnati ad operare e a vigilare perché tutte le operazioni si svolgano nel pieno rispetto delle leggi in vigore e altrettanti, sotto il controllo e la guida dei magistrati della Corte d’Appello di Roma, scrutineranno le schede con lo stesso scrupolo e obiettività che nel passato hanno consentito di eliminare irregolarità e circoscritti tentativi di contraffazione” .