Roma, 21 nov – In merito alle notizie stampa ed a quanto apparso su alcuni social media sulle procedure di consegna del materiale elettorale ai connazionali all’estero in vista del referendum del 4 dicembre, la Farnesina precisa che “un eventuale tentativo di doppio voto sarebbe immediatamente identificabile in sede di scrutinio e conseguentemente annullato, poiché il codice elettore apparirebbe due volte”. Inoltre la nota precisa che “si esclude categoricamente la possibilità che materiale propagandistico possa essere stato immesso nei plichi elettorali. La scheda referendaria contenuta nel plico elettorale non deve essere né firmata né timbrata dal Consolato”.