Roma 22 novembre – “Continuano le attenzioni e gli attacchi sul voto estero per il referendum costituzionale, in un crescendo di polemiche pretestuose e strumentali”. Lo dichiara il senatore Aldo Di Biagio commentando le parole del professor Pace presidente del comitato del NO (“Se il voto all’estero fosse rilevante ai fini della vittoria del Sì avremo la possibilità di effettuare reclamo all’ufficio centrale del referendum”). “Il Prof. Pace – ha continuato Di Biagio – si accorge solo oggi della mancanza di segretezza nell’espressione del voto dei nostri concittadini all’estero, elemento che a suo dire consentirebbe un possibile ricorso nel caso di una vittoria del Sì”. “E’ evidente che il prof. Pace, si nasconde dietro la presunta mancanza di segretezza, per far intendere che il voto estero non sarebbe libero e che si presterebbe a brogli elettorali” spiega Di Biagio. “Ciò non solo è offensivo nei confronti dei nostri connazionali e basterebbe questo. Ma ci si domanda perchè il Prof. Pace si sveglia all’improvviso a denunciare queste irregolarità? Perchè il problema non se l’è posto in precedenza quando il voto estero era decisivo magari per assicurare la maggioranza a questo o quel Governo? Oggi – continua Di Biagio – tutti si riscoprono esperti dei meccanismi di voto nella circoscrizione estero senza in realtà sapere di cosa stanno parlando”. “La verità è che il fronte del No è in evidente difficoltà e a corto di argomenti seri per ricorrere a stratagemmi di basso profilo. Ciò mi fa pensare che questa riforma venga osteggiata da chi vuole difendere un coacervo di interessi stratificati che hanno tutto da guadagnare dal mantenimento dello status quo. Ma queste ulteriori dichiarazioni sono certo spingeranno ancora più convintamente gli Italiani all’estero a votare Sì, spazzando via questo coacervo di interessi” conclude Di Biagio. (Red)