La quota di persone soddisfatte per le proprie relazioni familiari e amicali rimane molto elevata e stabile rispetto al 2015. Lo rende noto un report dell’Istat. Invariata anche la soddisfazione per la salute e il tempo libero. La quota dei soddisfatti per le proprie relazioni familiari è sempre stata molto alta e superiore a quella di ogni altra dimensione considerata (90,1% delle persone di 14 anni e oltre); solo una quota residuale (1,4%) giudica questo tipo di relazioni per niente soddisfacente. In questo ambito non ci sono differenze fra uomini e donne. La quota di molto soddisfatti è particolarmente elevata tra i giovani di 14-17 anni e i 25-34enni, mentre a livello territoriale decresce passando dal Nord (38,4%), al Centro (31,9%), al Mezzogiorno (27,1%). La percentuale di quanti si dichiarano molto o abbastanza soddisfatti è elevata anche per le relazioni amicali (82,8%), ma sono più evidenti le differenze di genere: è soddisfatto l’84,7% degli uomini, contro l’81,1% delle donne. Le persone molto soddisfatte vivono soprattutto al Nord (26,6%) e al Centro (23,9%); mentre sono meno numerose tra coloro che vivono nel Mezzogiorno (19,4%). La regione con la quota maggiore di residenti che si definiscono molto soddisfatti è il Trentino-Alto Adige (35,1%), seguita dalla Valle d’Aosta (31,7%); la quota più bassa si rileva, invece, in Campania (15,9%). Quanto al proprio stato di salute, l’81,2% degli individui di 14 anni e oltre esprime un giudizio positivo (sono molto o abbastanza soddisfatti), senza variazioni significative dal 2015.
LA SITUAZIONE ECONOMICA. All’inizio del 2008, si è registrato un declino nella quota dei molto o abbastanza soddisfatti, con segni di assestamento negli anni successivi su livelli comunque inferiori rispetto a quelli pre-crisi. Nel 2012, si è registrata un’ulteriore sensibile riduzione a cui, dal 2014, è seguita una lenta ripresa proseguita nei primi mesi del 2016: aumenta in particolare la percentuale di coloro che si dichiarano abbastanza soddisfatti (da 44,6% del 2015 al 47,3% del 2016). Lo rende noto un report dell’Istat. A dichiararsi molto o abbastanza soddisfatto è il 58,4% dei cittadini del Nord, il 51,9% di quelli del Centro e solo il 39,3% dei residenti nel Mezzogiorno. Il dato è in aumento rispetto al 2015 in tutte le ripartizioni, in misura più consistente al Nord e al Centro, dove il calo è maggiore tra il 2011 e il 2012. Nel 2016 la quota stimata dei residenti soddisfatti ritorna ai livelli del 2011 per tutte le ripartizioni. Il miglioramento riguarda entrambi i generi sebbene sia più marcato per gli uomini. La quota di uomini soddisfatti per quest’aspetto cresce dal 47% del 2015 al 50,5% del 2016, soprattutto nella classe di età 35-44 anni (+8,9); mentre per le donne passa dal 47,8% al 50,6% e riguarda oltre che la classe di età 35-44 anni (+ 5,9) anche quella 25-34 anni (+4,6). La soddisfazione cresce più tra gli occupati (+3,8), in particolare se lavoratori in proprio (+7,8). Anche i giudizi sulla situazione economica a livello familiare mostrano segnali positivi, così come quelli a livello individuale. Nel 2016 cresce la quota di famiglie che giudicano la propria situazione economica migliorata (6,4% contro 5,0% del 2015) o invariata rispetto all’anno precedente (58,3% rispetto al 52,3% del 2015). Il miglioramento coinvolge tutte le ripartizioni geografiche, ma è più consistente al Centro.