(23 novembre 2016) Sapori, profumi, tradizione e storia: anche la Puglia partecipa alla “Prima settimana della cucina italiana nel mondo”, l’iniziativa promossa dal ministero degli Affari esteri e dal ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali in programma fino al 27 novembre in 105 Paesi. In particolare, sarà protagonista in Cina: la Regione Puglia, Sezione Internazionalizzazione – Pugliesi nel Mondo, in collaborazione con Apulian Way (l’Associazione dei Pugliesi in Cina), ha infatti organizzato per oggi – mercoledì 23 novembre – a Shanghai l’evento “Ulivo, l’eredità dei padri”. A farlo sapere è il Servizio Pugliesi nel Mondo che ricorda come “grazie anche al coinvolgimento della rete diplomatica italiana a Shanghai (Consolato Generale d’Italia, Istituto Italiano di Cultura, ICE, Camera di Commercio Italo-cinese), l’Associazione Apulian Way si propone con questa iniziativa di promuovere in Cina la gastronomia, la cultura e le bellezze del territorio pugliese”. Nel corso dell’evento che si terrà alle 18 presso l’Haworth Organic Workspace di Shanghai (Jing’An Kerry Centre, Tower 1, 32F), sarà proiettato il film “Mare d’Argento” di Carlos Solito. L’intenzione è quella di celebrare la magia dell’uliveto nelle terre di Puglia e far conoscere anche in Cina le monumentali masserie, i frantoi, gli insediamenti rupestri del territorio di Fasano in provincia di Brindisi così come il paesaggio che va dal Gargano al Salento, passando per il Tavoliere e la Murgia. “La narrazione degli ulivi monumentali – si legge in una nota – diventa da un lato una celebrazione di storia, cultura e valorizzazione delle radici in chiave di continuità col passato, dall’altro diventa una celebrazione di modernità attraverso la promozione dell’eccellenza dell’olio extravergine di oliva pugliese e dell’importanza della dieta mediterranea. L’evento quindi, attraverso la promozione della cucina pugliese, intende sottolineare che dietro la cultura alimentare pugliese c’è una filosofia di vita, una visione del mondo, un modo di concepire i rapporti umani”. (red)