Roma, 24 nov – Massimo Luciani, professore alla Sapienza e presidente dei costituzionalisti italiani, proprio per la sua carica non si è schierato sul referendum, ma prende posizione nella polemica sul voto degli italiani all’estero: “È una questione complessa, personalmente non sono mai stato favorevole al voto all’estero – afferma in una intervista a Repubblica -, l’ho detto sin dalla sua introduzione e posso ribadirlo ora. I problemi riguardano soprattutto le politiche. Innanzitutto gli italiani all’estero votano solo altri italiani residenti all’estero mentre quelli residenti in Italia non possono essere votati da fuori. Il che tocca l’universalità della rappresentanza. E poi ci sono solo quattro ripartizioni e si può ben immaginare quanto possa essere flebile il rapporto di vicinanza territoriale tra un candidato di Sidney e un elettore di Città del Capo”.