FANTOZZI DIVENTA UN AUDIOLIBRO
Volume Audiobooks presenta l’audiolibro “Fantozzi”, dal libro capolavoro di Paolo Villaggio del 1971, per la prima volta letto e interpretato magistralmente dallo stesso autore. Uno dei più grandi best seller italiani di sempre, che ha dato origine alla saga della maschera comica più popolare del cinema italiano, sarà dunque in versione audiolibro aggiornata e con alcuni capitoli inediti. L’uscita, prevista per il 2 dicembre, è la testimonianza artistica di un autore che ha creato il personaggio comico più popolare d’Italia, che ha condizionato il linguaggio e l’immaginario di un intero Paese così come Charlot, Totò, Stanlio e Ollio. “In Italia e forse in tutta Europa – ha commentato con l’inconfondibile sarcasmo Paolo Villaggio -non si leggono più libri. Grazie agli audiolibri sarà possibile diffondere libri incisi che si possono ascoltare lavorando, sull’autobus, per strada, schivando le buche di Roma, mentre si fa la spesa, mentre si svaligia una banca”. L’audiolibro Fantozzi, prodotto da Volume Audiobooks, sarà in vendita su iTunes esattamente come un prodotto discografico e disponibile anche su audible.it Volume Audiobooks (www.volumeaudiobooks.com) è una nuova società di produzione ed edizione di audiolibri con distribuzione internazionale specializzata in cinema, teatro, musica, arte, cucina e sport. (red – 1 dic)
LEOPARDI E “L’ARTE DI ESSERE FRAGILI”
Alessandro D’Avenia in “L’arte di essere fragili” (Mondadori) dialoga con adolescenti e adulti, studenti e professori, chiedendo in prestito le parole a Giacomo Leopardi. Un sorprendente viaggio che si sviluppa in tre tappe: le inquietudini dell’adolescenza, le prove della maturità, la conquista della fedeltà a se stessi, accettando debolezze e fragilità e imparando l’arte della riparazione della vita. Nei versi senza tempo di un poeta spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato, Alessandro D’Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale, il rapimento della natura e lo sconvolgimento della passione. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere – in aula, come nelle affollatissime presentazioni dei suoi romanzi – da ragazzi di ogni parte d’Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. D’Avenia lancia una sfida a loro e ai lettori di tutte le età: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, che gli consentì di cantare la vita benché non fosse stata generosa con lui, qual è la passione in grado di farli sentire vivi? Ogni stagione della vita è interpretata attraverso una coppia di poesie, rilette con la sensibilità, la consapevolezza e la forza comunicativa dello scrittore e del professore: L’infinito, A Silvia, La Ginestra . . . Un viaggio esistenziale ad alto tasso poetico e una rilettura appassionata di Leopardi, non poeta del pessimismo e del ripiegamento ma piuttosto della nostalgia, dell’inesausta tensione al superamento di sé, perché la carenza di felicità dei nostri tempi è spesso solo carenza di destini. “L’arte di essere fragili” è anche un racconto teatrale con la regia di Gabriele Vacis, disegno illuminotecnico e sonoro di Roberto Tarasco. Dopo Milano il 15 novembre al Teatro Carcano e Palermo al Teatro Biondo il 20 novembre, il racconto teatrale arriva a Torino al Teatro Colosseo il 5 dicembre. Da gennaio 2017 continuerà nelle maggiori città italiane. L’ingresso nei teatri è libero con prenotazione obbligatoria: i biglietti saranno disponibili gratuitamente sulla piattaforma eventbrite e sulla pagina facebook di LibriMondadori e Alessandro D’Avenia. L’autore, trentanove anni, dottore di ricerca in Lettere classiche, insegna Lettere al liceo ed è sceneggiatore. Dal suo romanzo d’esordio, Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori 2010) è stato tratto nel 2013 l’omonimo film. Sempre per Mondadori ha pubblicato Cose che nessuno sa e Ciò che inferno non è (2014, premio speciale del Presidente nell’ambito del premio Mondello 2015). Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo.
“LA TELEVISIONE SPIEGATA AL POPOLO” DI ACHILLE CAMPANILE
Torna in libreria “La televisione spiegata al popolo” di Achille Campanile (Bompiani), con un nuovo testo di Aldo Grasso e con un inserto fotografico dei personaggi televisivi raccontati dall’autore (a cura di Aldo Grasso, prefazione di Indro Montanelli, con una nota di Oreste Del Buono). Quando Campanile comincia a scrivere le sue critiche per l’“Europeo”, cui collabora dal 1958 al 1975, la televisione è nata da solo quattro anni: non si sa cosa sia, non si sa come funzioni. Nel corso di questo ventennio, scemato via via l’entusiasmo iniziale, Campanile lentamente si disamorerà del nuovo mezzo di comunicazione, di cui criticava, col consueto, impagabile acume, la moda dei telequiz, le annunciatrici tutte uguali o l’arroganza dei produttori, convinti di starsi rivolgendo unicamente a un pubblico poco più che analfabeta. L’antologia qui riproposta raccoglie le sue cronache settimanali che si offrono oggi come una fonte per gettare uno sguardo sui programmi che hanno fondato la televisione italiana, per cogliere il senso della messinscena che la civiltà di quegli anni involontariamente apprestava. Campanile fu tra i primissimi a doversi confrontare, da critico e umorista a un tempo, con uno strumento versatile, ma di cui ancora non si conoscevano né le natura né le potenzialità né, ovviamente, quale poteva essere la sua incidenza sui costumi degli italiani. Si è trovato insomma a doversi ‘inventare’ un mestiere, e in questo mestiere ha messo tutta la sua capacità di cogliere vizi segreti, tic e distorsioni di un popolo. Achille Campanile (1899-1977) fu giornalista, critico, sceneggiatore, scrittore paradossale, autore teatrale, uno dei maggiori umoristi del Novecento. Collaboratore di numerosi periodici, col suo umorismo formidabile, che spinge fino all’assurdo situazioni sentimentali e luoghi comuni, ha ottenuto enorme successo, dall’iniziale influenza sul giornalismo tra le due guerre alla rinnovata fortuna degli ultimi anni, quando è stato considerato un precursore del contemporaneo teatro dell’assurdo.
“GUIDA AL GIRO DEL MONDO” DI NANNI DELBECCHI
Chi non ha sognato di fare il giro del mondo una volta nella vita? “Guida al giro del mondo” di Nanni Delbecchi (Bompiani) è la storia di due amici che decidono di farlo per davvero, a bordo di una Renault 4 immatricolata nell’89. Da Ventimiglia a Zanzibar passando per Lisbona, Buenos Aires, Tokyo, Saigon, il succedersi delle tappe diventa un racconto picaresco fatto di luoghi noti e sconosciuti, incontri, scoperte e contrattempi. . . Ogni giro del mondo è unico e irripetibile, proprio come il viaggio che ognuno fa attorno alla propria vita, e lì non c’è guida che tenga. Romanzo, reportage, novella di viaggio, autofiction, parodia: “Guida al giro del mondo” è anche un girovagare attorno alle giurisdizioni della scrittura in una sequenza dipanata dal caso, dove ogni tanto s’intravede un filo conduttore. Ma forse è solo un’impressione. Nanni Delbecchi, lucchese di nascita e milanese di adozione, è diventato giornalista con Indro Montanelli, prima al “Giornale”, poi alla “Voce”, e oggi scrive per “Il Fatto Quotidiano”. È autore tra l’altro dei reportage narrativi I giocatori (2000) e Il signor Ikea (2007).
“I MIEI KISS” DI ALESSANDRO TOZZI
Il prossimo 5 dicembre sarà in tutte le edicole del Nord d’Italia, comprese le città di Firenze e Roma, “I miei Kiss”, il libro di Alessandro Tozzi che narra le sue vicende in giro per il mondo all’inseguimento della band dei Kiss. Il libro “I miei Kiss” nasce dall’esperienza vissuta in prima persona di Ale, il protagonista, nonché autore del libro, all’inseguimento dei Kiss, la band americana che più di ogni altra è riuscita a creare un mito tra rock ed entertainment, a caccia di rarissimi cimeli conquistati a suon di chilometri in giro per il mondo, tra tenacia e perseveranza, quando ancora internet non era nato e di conseguenza quasi estremamente irraggiungibili. Ma non per il nostro Ale. Il libro è corredato da fotografie scattate dall’autore e dall’amico di sempre Nicola Ciccarone in giro per il mondo all’inseguimento dei Kiss, delle prefazioni di alcuni dei suoi più stretti amici e fan dei Kiss, ovvero Nicola Ciccarone, Emanuele Lo Porto e Barbara Caserta, nonché di cartine geografiche e conteggio chilometri dei viaggi effettuati da Ale & Co. Arricchiscono il volume cartine, disegni ed illustrazioni di Isabella Ferrante, nonché l’identiKISS realizzato da Sara Di Carlo, per un simpatico test riservato ai fans. “I miei Kiss” sarà disponibile in edicola dal 5 dicembre al prezzo di 8,90 euro. Il volume è edito da Coop.va Informazione Alternativa, ma si potrà avere l’opportunità di prendere la propria copia del libro recandosi presso una delle presentazioni dove sarà presente l’autore Alessandro Tozzi, il quale racconterà la sua esperienza emozionante con i Kiss ed aneddoti che hanno poi contribuito alla stesura del libro. Il primo appuntamento è per giovedì 8 dicembre dalle 21 presso il Pride Pub (Via Enea 15/B, zona San Giovanni – Roma). La serata prevede la presentazione del libro in presenza dell’autore, mentre dopo le 22, tra drink e cena, ci sarà un live unplugged della cover band dei Kiss, ovvero i Dressed to Kiss, che durerà circa 30 minuti. A seguire cover band di Ligabue. Il secondo appuntamento è per sabato 10 dicembre dalle 16.30 presso il negozio di dischi Pink Moon Records (Via Pacinotti 5, zona Piazzale della Radio/Marconi – Roma), con presentazione del libro in presenza dell’autore. Spazio anche dedicato all’incontro con la stampa.
“CREDERE, TRADIRE, VIVERE” DI GALLI DELLA LOGGIA
In politica come nella vita cambiare idea è inevitabile. E forse anche giusto, in un’epoca come la nostra caratterizzata da mutamenti così profondi e rapidi. In Italia però cambiare orientamento politico, in specie passare da destra a sinistra o viceversa, è sempre stato altamente problematico: chi lo fa si attira l’accusa di essere un trasformista o peggio un voltagabbana e un traditore. Ernesto Galli della Loggia in “Credere, tradire, vivere. Un viaggio negli anni della Repubblica” (Il Mulino) racconta come il cambiamento/tradimento è stato vissuto, interpretato e concettualizzato nella recente storia politica italiana e, ripercorrendo anche la sua stessa esperienza e le molte polemiche che lo hanno coinvolto nei principali passaggi della vicenda ideologica del Paese, posa uno sguardo severo sulla storia intellettuale e culturale italiana, colta nei suoi inconfessati cambiamenti di fronte, le sue quasi sempre tacite abiure, i suoi pregiudizi, le sue bugie.