Roma, 28 nov – “Fidel Castro è stato uno straordinario affabulatore che ha affascinato e sedotto larga parte della sinistra italiana, in primis quella costituita da Rifondazione Comunista e dal Manifesto, esposta a formidabili sbornie ideologiche tant’è che essa presentò la rivoluzione culturale in Cina, che si risolse in una lotta armata con milioni di morti e che oggi gli stessi cinesi condannano, come la quintessenza della democrazia diretta. Mai questi settori e una parte del Pci hanno sollevato il problema del totalitarismo dello stato edificato da Castro, il rapporto speciale con l’Urss, il fatto che in una fase l’esercito cubano fu usato dalla strategia sovietica per interventi armati in varie parti del mondo. Mai abbiamo ascoltato da parte della sinistra italiana, Pci compreso, un parola di solidarietà con il dissenso cubano: gli unici a occuparsene sono stati i radicali e i socialisti di Bettino Craxi”. Lo dice Fabrizio Cicchitto, del Nuovo Centrodestra.
(Red)