(28 novembre 2016) Aumenta l’impegno della Cooperazione italiana a sostegno del tessuto urbano libanese. Nei giorni scorsi il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-Habitat) e il governo italiano rappresentato dall’Ambasciata d’Italia a Beirut hanno organizzato un evento per il lancio del progetto “Promoting National and Local Urban Systems Approaches”: il protocollo d’intesa del progetto, per un importo pari a 1,5 milioni di euro, era stato firmato il 10 agosto scorso. In questa occasione sono stati affrontati i temi collegati all’urbanizzazione rapida e costante, anche a causa della crisi siriana, delle città libanesi. Un elemento che contribuisce ad aumentare la vulnerabilità sociale di molte aree metropolitane e al quale il progetto, grazie al suo approccio multisettoriale, punta a offrire una risposta. Gli interventi introduttivi hanno acceso i riflettori sul peso della massiccia presenza di siriani in fuga dalla guerra civile sul già debole tessuto urbano delle città libanesi. L’Ambasciatore d’Italia Massimo Marotti ha sottolineato “l’impatto della crisi siriana sulla vita quotidiana dei libanesi: un peso che riguarda la rete di infrastrutture, l’economia, il commercio, la salute e l’istruzione”. All’introduzione ha fatto seguito la presentazione delle iniziative avviate da UN-Habitat in diverse aree metropolitane del Paese. L’evento si e concluso con gli interventi dei sindaci di Zahle, Baalbak e dei rappresentanti delle municipalità di Bourj Hammoud e Saida, aree urbane coinvolte dall’iniziativa finanziata dall’Italia. (Red)