Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini hanno presentato in conferenza stampa al Ministero dei Beni Culturali il programma di Art – Bonus Regione Lazio, mirato a valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale della Regione. La campagna istituzionale, finanziata con 70 mila euro dalla regione Lazio, viene curiosamente eppure non a torto presentata come ‘una forma innovativa di mecenatismo’, che punta al risparmio delle risorse pubbliche grazie a un tipo diverso ma ugualmente fruttuoso di compartecipazione economica. “L’importanza delle riforme sta tutta nel coglierne le potenzialità – ha dichiarato Zingaretti – Alla base di questa, che è una novità per la nostra organizzazione, c’è il coinvolgimento economico di privati, imprese e istituzioni. Il focus è su undici beni che versano in condizioni amministrative o di fruizione molto diverse; questo ci permette di iniziare un lavoro ad hoc di investimento e valorizzazione”.
COME FUNZIONA – L’Art Bonus introduce la possibilità di un recupero fiscale in tre anni del 65% dell’investimento, apre a una semplificazione delle sponsorizzazioni per eventi di raccolta fondi e indica la strada per intervenire sulla valorizzazione e il restauro del patrimonio della nostra Regione grazie all’incontro tra proprietà pubblica e intervento dei privati. “In questi mesi – ha continuato il Presidente – abbiamo preparato una delibera, approvata la scorsa settimana, sulle azioni positive che condurremo. Sui primi tre beni regionali (il Castello di Santa Severa, il Palazzo Doria Pamphilj a San Martino al Cimino e l’Ex-GIL a Largo Ascianghi) siamo pronti a intervenire dal mese di gennaio con raccolte fondi e particolari promozioni. La Regione, con l’Art Bonus, sta investendo 8 milioni di euro nella valorizzazione dei beni storico-artistici del Lazio e ha aperto bandi che presto annunceremo. Ci auguriamo che questa iniziativa stimoli il protagonismo dei territori, garantendo un intervento permanente sui restauri e diffondendo investimento su un patrimonio inestimabile”. I punti principali sono la messa a punto di strumenti multimediali di promozione dell’Art Bonus, la produzione di materiali informativi e una serie d’iniziative che concedano occasione di visite nell’arco dell’anno agli undici beni messi in campo, finalizzate alla raccolta di fondi. Sulla piattaforma www.regione.lazio.it/artbonus è possibile seguire il lavoro sulle prime tre aree e, via via, su tutti e undici i luoghi.
LA PRIMA REGIONE AD APPLICARE IL BONUS – Il Ministro Franceschini ha sottolineato che l’obiettivo è rendere questi ultimi fruibili per attività di carattere culturale: “Siamo la prima Regione italiana a organizzare una promozione mirata su alcuni beni. Vorrei sottolineare il valore pedagogico e educativo dell’iniziativa. Nei Paesi in cui esiste una tradizione molto forte di mecenatismo e filantropia, questa si è costruita su vantaggi fiscali che hanno permesso restituzione al proprio Paese del suo patrimonio artistico. L’Art Bonus, che non ha confini d’importo, ha già dato risultati importanti: siamo arrivati a 131 milioni di euro di donazioni. Inoltre, è stato recentemente esteso a tutti i beni ecclesiastici colpiti dal terremoto. La raccolta è stata possibile attraverso un meccanismo semplice e trasparente: il versamento con causale sul sito, che traccia ogni donazione. C’è bisogno di supporto, e di grande promozione. La strada è aperta sia per un’impresa che volesse finanziare totalmente o parzialmente uno di questi interventi, sia per il crowdfunding, per i cittadini che decidessero di investire anche piccole somme per tutelare beni che percepiscono come identitari. Spero che le altre Regioni italiane seguiranno il nostro esempio”. (Chi – 29 nov)