Roma, 29 nov – Le multinazionali estere contribuiscono molto all’interscambio commerciale italiano con oltre un quarto delle esportazioni nazionali di merci (27,4%) e attivando il 46,5% delle importazioni. L’incidenza delle multinazionali estere nelle esportazioni nazionali è molto rilevante nella fabbricazione di prodotti farmaceutici (80,4%) e di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (61,2%) e nell’estrazione di minerali da cave e miniere (60,2%). E’ quanto si legge in un report dell’Istat sulle imprese multinazionali in Italia- Dal lato delle importazioni nazionali le multinazionali estere contribuiscono per il 90,1% nella fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici. Seguono l’estrazione da cave e miniere (64,9%) e la fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (58,5%). La componente intra-gruppo per le esportazioni di merci delle multinazionali estere risulta pari al 42,7%, con quote rilevanti di scambi intra-firm per l’industria estrattiva (90,3%), per la confezione di articoli di abbigliamento e fabbricazione articoli in pelle e simili (71,0%) e per la fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (70,4%). Per le importazioni, la componente intra-gruppo degli scambi di merci realizzati dalle multinazionali estere risulta pari al 57,8%.