(6 dicembre 2016) “Il porto sepolto è ciò che di segreto rimane in noi, indecifrabile”. Giuseppe Ungaretti spiegò così il significato della sua prima raccolta di poesie, “Il porto sepolto”, pubblicata nel dicembre del 1916 in 80 copie e scritta per raccontare la sua esperienza della Grande Guerra combattuta in trincea. A cent’anni dalla pubblicazione del volume che rivoluzionò la poetica italiana, l’Istituto italiano di cultura di Parigi ospita una giornata di studi dedicata a Ungaretti e al suo “Porto sepolto”. All’evento, in programma martedì 13 dicembre dalle 9, parteciperanno specialisti e ricercatori, italiani e francesi, che racconteranno l’arte della ricerca, dell’edizione e della traduzione di Ungaretti e spiegheranno come la sua innovazione modernista si è nutrita di una rilettura della tradizione. L’incontro è organizzato da Massimo Lucarelli (Università Savoie Mont Blanc) et Isabel Violante (Università Parigi Panthéon-Sorbona). (Red)