Roma, 20 dic – Cosa manca in Libia per fare del governo Serraj il volano della pacificazione? “Una cooperazione efficace fra le istituzioni e la chiarezza sul ruolo del generale Haftar: la comunità internazionale deve esercitare il suo peso senza ambiguità, per avvicinare Est e Ovest del Paese. L’Italia ha un interesse diretto, avendo pagato caro il conto dell’incompiutezza dell’azione internazionale, in termini di centinaia di migliaia di migranti. Per questo dico che la Libia deve rimanere alta nell’agenda globale e che allo stesso tempo bisogna lavorare agli accordi con i Paesi d’origine o di transito dell’Africa sub-sahariana, come il Niger. All’Europa chiederò che su questo fronte della rotta centro-mediterranea ci sia la stessa disponibilità di energie e risorse mostrata nella rotta balcanica”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, in una intervista al Corriere della Sera.
(red)
