(20 dicembre 2016) Italia, Slovenia e Croazia scendono in campo contro le nuove droghe. Rafforzare lo scambio di informazioni sulle nuove sostanze psicoattive (NPS) tra Italia e paesi confinanti del sud est Europa e dare una risposta coordinata ed efficace al problema delle nuove droghe è infatti l’obiettivo del progetto europeo I-SEE I-SEE (Project for strengthening information exchange between Italy and South East Europe neighbouring countries on New Psychoactive Substances) coordinato dal gruppo di ricerca dell’Ateneo fiorentino, guidato da Elisabetta Bertol, del Dipartimento di Scienze della salute. Il progetto – come si legge sul sito dell’Università degli studi di Firenze – si è ora concluso e i risultati sono stati presentati nel corso di un incontro introdotto dal rettore dell’università di Firenze Luigi Dei che si è svolto presso la chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini. “L’obiettivo principale del progetto, che ha coinvolto i sistemi di allerta sulle droghe di Italia, Slovenia e Croazia – spiega Bertol, ordinario di Medicina legale -, era quello di rafforzare lo scambio di informazioni sulle NPS tra Italia e paesi confinanti. Per raggiungere l’obiettivo, sono stati coinvolti professionisti delle forze dell’ordine, dei laboratori di analisi, dei centri clinici, delle unità sanitarie e delle ONG”. (red)
