Roma, 20 dic – Il vicepresidente della Commissione Sanità al Senato, Maurizio Romani (Idv), è stato invitato, prima volta per un senatore della Repubblica, come ospite di Stato al congresso mondiale di Ayurveda che si è tenuto a Calcutta. Romani ha avuto incontri con il ministro dell’Ayush (Ayurveda, Yoga, Unani, Siddha e Omeopatia) e con altri funzionari indiani che hanno posto le basi per rapporti futuri tra l’India e l’Italia. “L’obiettivo – spiega – è quello di aprire, attraverso la nostra nazione, un hub per la diffusione delle medicine tradizionali, e dell’Ayurveda in particolare, in tutta Europa”. Alla base della missione asiatica i contatti presi nel corso di recenti convegni, a Milano ed in Senato. “Credo sia giunto il momento di affrontare, anche in sede legislativa, l’importanza delle medicine tradizionali e non convenzionali per il trattamento integrato di molte patologie croniche – aggiunge Romani -. Bisogna mettere il paziente al centro del nostro percorso terapeutico, nonostante le resistenze di alcune figure istituzionali e non, che vedono in questo un pericolo per la salute. Ritrosie che non tengono conto del numero elevato di persone che nel mondo, compresa l’Italia, si curano anche con la Medicina tradizionale e non convenzionale. Non a caso l’Idv si è fatta portatrice della diffusione di questi valori depositando in Cassazione il testo di una Legge di iniziativa popolare che prevede, appunto, la raccolta di firme per il riconoscimento delle medicine tradizionali e non convenzionali a partire dal prossimo mese di gennaio”.
(red)
