Roma, 23 dic – L’88 per cento degli italiani consumerà a casa propria o di parenti ed amici il pranzo di Natale che richiede in media oltre 3,3 ore di lavoro ai fornelli nelle famiglie, il 6% del tempo in piu’ rispetto allo scorso anno che testimonia uno storico ritorno al “fai da te” casalingo che non si registrava da oltre cinquanta anni. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè “Il Natale sulle tavole degli italiani”, dalla quale si evidenzia che coloro che cucinano il 44% impiega da una a tre ore, in piu’ di una famiglia su quattro (29%) fra tre e cinque ore e nel 14% delle famiglie si arriva addirittura a superare le cinque ore mentre solo il 13% meno di un’ora.
Il ritorno in cucina – sottolinea la Coldiretti – è confermato dal fatto che ben il 46% dei responsabili della preparazione dei pasti dichiara di preparare personalmente i dolci della tradizione da offrire sulla tavola delle feste. Una tendenza che spinge anche verso una scelta attenta degli ingredienti, con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine.
Si abbandonano infatti le mode esterofile del passato con il 9% di italiani che si permetteranno le ostriche e l’8% il caviale mentre in forte salita la presenza del pesce locale a partire dalle alici e dalle vongole che saranno presenti in otto piatti su dieci nei menu durante le feste. Tengono cotechini e zamponi nel 72% delle tavole, ma un vero boom si registra per le lenticchie alle quali non rinunciano ben l’88% degli italiani che beneficiano delle tendenze salutistiche, dalla solidarietà con le aree terremotate dove le coltivano e forse anche perché in un periodo di crisi sono chiamate a portar fortuna secondo antichi credenze.