Roma, 28 dic – “I militari che presidiano l’ingresso della residenza del sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, hanno impedito al Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, in questi giorni in missione in Venezuela, di fargli visita. Ledezma, uno dei principali esponenti dell’opposizione, è agli arresti domiciliari dal febbraio 2015 per volontà del presidente Maduro con l’accusa di aver organizzato un golpe ma non è mai stato processato. Con una conferenza stampa improvvisata di fronte alla sua residenza, Pier Ferdinando Casini e la moglie di Ledezma, Mitzy Capriles, hanno voluto immediatamente denunciare l’accaduto: “Ero venuto per un gesto di pace verso un uomo simbolo della democrazia venezuelana – ha detto Casini -. Mi è stato risposto con un atto di violenza. Sono molto amareggiato”.
Precedentemente, il presidente della Commissione Affari esteri di Palazzo Madama ha incontrato il gruppo parlamentare di Amicizia Italia-Venezuela presieduto da Luis Stefanelli e, subito dopo, si è intrattenuto in un lungo colloquio con il presidente dell’Assemblea Nazionale Ramos Allup.
In programma anche la colazione con il coordinatore della coalizione di opposizione “Unità Nazionale”, Julio Borges, la visita al Presidente della Conferenza Episcopale Venezuelana, Mons. Diego Rafael Padrón Sánchez e l’incontro con il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Tinedo Guía.
Al suo arrivo, ieri, Casini ha voluto come primo atto fare visita alla comunità italiana presso il Centro Italiano-venezuelano di Caracas. Durante l’incontro, i nostri connazionali gli hanno espresso i disagi che stanno vivendo, dovuti alla grave crisi che sta attraversando il Paese.
(red)