Sebbene “non hanno i ‘piedi’ in Italia”, con la “testa e con il cuore” sono ancorati al nostro Paese: non “cervelli espatriati”, ma nostri “ambasciatori nel mondo”. Sono i ricercatori italiani all’ estero che, secondo il ministro degli Esteri Angelino Alfano, “possono far parte di una rete con la quale fare squadra” affinchè “il nostro Paese venga a crescere dal punto di vista della reputazione”. C’è un’ Italia, quindi, che produce innovazione di qualità e riscontra consensi a livello internazionale, promossa dagli addetti scientifici presso le rappresentanze diplomatiche italiane all’ estero, riuniti alla Farnesina nella Conferenza annuale. Una due giorni, oggi e domani, organizzata con l’ obiettivo di mettere in collegamento le varie componenti della piattaforma dell’ innovazione italiana nell’ ambito della formazione, ricerca e industria. E la ricerca scientifica, “se si guarda in prospettiva”, rappresenta anche un “canale di dialogo sul versante di pace e sicurezza”, ha sottolineato il titolare della Farnesina riferendosi in particolare “ad aree a noi vicine come il Mediterraneo e il Medio Oriente”.
IL RUOLO DELLA RICERCA PER FAVORIRE LA PACE – Ricordando poi l’ attentato di ieri a Gerusalemme, dove un palestinese alla guida di un tir ha travolto un gruppo di militari, Alfano si sofferma sugli obiettivi del prossimo anno: “Il tragico evento di ieri ci fa capire che nel 2017, l’ anno dei trattati di Roma, la pace è l’ obiettivo che l’ Europa ci ha dato. La pace, come sicurezza e libertà, vanno riconquistate con le fatiche della diplomazia e delle relazioni; ciò che accade intorno a noi ci insegna che siamo stati un continente di pace circondato da bombe e guerre”. Secondo il capo della diplomazia italiana “questa isola felice, cioè l’ Europa, va difesa. Credo che oggi questo pensiero rivolto all’ obiettivo strategico della pace, che ha a che fare con la ricerca scientifica e con i canali che questo vettore apre al dialogo, sia fatto nel momento giusto e nella sede opportuna”. Il tema dell’ innovazione tecnologica, annuncia Alfano, “sarà anche uno dei pilastri del G7 che sarà presieduto dall’ Italia”.
PROMOZIONE INTEGRATA – Per quanto riguarda la promozione integrata del Sistema Italia, Alfano ricorda che “tra l’ anno appena concluso e la primavera del 2017 saranno messe in campo più di cinquemila iniziative”. A queste si aggiungono “risorse aggiuntive pari a 20 milioni di euro per la promozione dell’ Italia inserite nella legge di bilancio”. Non è un caso, infatti, che “nel 2015 2,3 milioni di persone hanno studiato italiano all’ estero. La formazione scientifica, insieme allo studio dell’ italiano – sottolinea il ministro degli Esteri – è un asset strategico, che ha l’ obiettivo di instaurare relazioni strategiche”. “La scienza e la ricerca sono importanti strumenti di diplomazia e di cooperazione e hanno il merito di avvicinare i popoli – ha aggiunto il ministro dell’ Istruzione, Valeria Fedeli -; grazie alla ricerca e alla scienza abbiamo aperto strade di dialogo inattese, come in Cina e in Iran, e consolidato il rapporto con partner strategici come Stati Uniti e Israele”. In occasione della Conferenza, Alfano ha consegnato a Salvatore Mascia e a Carlo Ratti i premi Farnesina per l’ innovazione. Ratti, ricercatore del MIT di Boston, è noto per i suoi progetti sulle smart city mentre Mascia è un imprenditore farmaceutico che ha fondato una start up all’ estero. (Sip – 9 gen)