Roma, 10 gen – “Dobbiamo lavorare ad un vero potenziamento del progetto Erasmus di cui quest’anno celebriamo i trent’anni”. Così Sandro Gozi, sottosegretario con delega agli Affari Europei in un’intervista ad Avvenire: “Ci impegneremo affinché nel bilancio 2020-2026 le risorse stanziate per il progetto passino da 2 a 20 miliardi. Cosicché, parallelamente, possa moltiplicarsi il numero di studenti coinvolti. Oggi l’Italia ne invia in Europa trentamila ogni anno, dobbiamo moltiplicare per dieci anche quel numero. L’obiettivo è 300 mila giovani italiani coinvolti nel progetto Erasmus. Perché significa dare spazio alla più grande storia di successo dell’Europa. Più opportunità, più cultura, più lingue, più formazione, più visione. Se l’Europa sarà così verrà apprezzata e capita. Ma serve un altro passaggio: Erasmus non dovrà più essere un programma solo per chi se lo può permettere. Bisogna fare arrivare in Europa anche quel pezzo di Paese meno fortunato dove spesso si annida euroscetticismo e eurodelusione. Erasmus è il migliore antidoto contro il ritorno di razzismo, xenofobia, muri, pregiudizi. Una sfida importante da intraprendere nell’anno in cui celebriamo i sessant’anni dei Trattati di Roma, non una mera ricorrenza ma uno snodo importante nella difesa del progetto Europeo dalla sua disintegrazione”.
(red)