Roma, 16 gen – In Svizzera il 12 febbraio il popolo elvetico sarà chiamato a votare l’iniziativa parlamentare per la naturalizzazione facilitata per le terze generazioni: una proposta che permetterebbe a quanti possono contare almeno un nonno emigrato in Svizzera di accedere al “Passaporto rossocrociato” senza difficoltà e lungaggini. Grazie a questa iniziativa verrebbero per di più a cadere le differenti procedure di naturalizzazione cantonali e comunali, uniformando a livello nazionale i percorsi per l’acquisizione della cittadinanza. Per questo si è costituito un “Comitato di sostegno” a cui aderiscono forze politiche, associative e sindacali, nonché alcune rappresentanze elettive degli italiani in Svizzera. Aderiscono al “Comitato di sostegno” i Comitati degli italiani all’estero in Svizzera, Consiglio Generale degli italiani in Svizzera, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, Federazione Colonie libere Italiane in Svizzera, Unione Italiani nel Mondo, Fondazioni: ECAP, ENAIP, Patronati Italiani: ACLI, EPASA, ITAL-UIL, INAS, Partito democratico in Svizzera, Sinistra italiana in Svizzera. Scopo del Comitato di sostegno “è di far sentire la voce della comunità italiana, storicamente impegnata a favore dei diritti e della cittadinanza, sensibilizzando soprattutto le migliaia di doppi cittadini affinché votino SÌ a questa proposta – si legge in una nota del Comitato -. L’idea che accomuna le forze è che i processi di integrazione, abbondantemente superati dai figli e dai nipoti degli italiani e di molte comunità immigrate, debbano finalmente concludersi con la piena cittadinanza, da acquisire attraverso prassi facilitate”. (Red)