Roma, 17 gen – Il “sogno di una vita”. Così Leonardo Del Vecchio definisce, in una intervista al Corriere della Sera, l’integrazione tra la sua Luxottica e la francese Essilor. E precisa: “La governance di questo grande azienda è già oggi in ottime mani e nella nuova società sarà ancora più solida. Luxottica non corre pericoli. La mia famiglia rimarrà un punto di riferimento per la nuova azienda e, come ho più volte ribadito, con un ruolo sempre più da azionisti”, “i cambiamenti organizzativi e di vertice che in molti non hanno capito erano indispensabili per avere un’azienda più forte e moderna in grado di affrontare con determinazione anche questo fondamentale appuntamento. La combinazione con Essilor rappresenta una parte importante di questa nuova visione. Entrambe le aziende hanno una squadra di manager giovani e preparati come gli eccellenti risultati hanno chiaramente sempre dimostrato. Appena mi accorgerò che la mia presenza non sarà più indispensabile lascerò ogni posizione esecutiva del gruppo”. E conclude: “Rassicuro i nostri dipendenti italiani, anche se questa sicurezza non viene da me come azionista ma dall’eccellenza delle nostre maestranze indispensabili nel rendere unica la nostra produzione made in Italy. E questa la miglior garanzia che resteranno centrali nelle strategie della nuova società. Se poi analizziamo le nostre strutture organizzative nel mondo sono molte di più le complementarietà che le sovrapposizioni”.
(red)