Roma, 24 gen -La partecipazione dell’Italia come socio fondatore della Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture “risponde all’esigenza di contribuire al finanziamento del fabbisogno delle infrastrutture in Asia, che necessita all’incirca di 800 milioni l’anno e che rappresenta un importante vincolo allo sviluppo di una delle aree più dinamiche del mondo, con significativi riflessi sulla lotta alla povertà e con benefici importanti per l’economia globali”. Lo ha detto il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, rispondendo a una interrogazione alla Camera, e specificando che “l’Italia partecipa all’AIIB con una quota pari al 2,57%”.
(PO / Sis)