Khartoum, 24 gen – Ha preso il via ieri, 23 gennaio, la 34ma edizione della Fiera di Khartoum, l’appuntamento multisettoriale organizzato dalla Sudanese Free Zones & Markets Co.LTD in programma fino al 30 gennaio all’International Fairs Ground. L’Ambasciata d’Italia in Sudan è presente in un’area espositiva di circa 48 mq nel padiglione principale, dove le Aziende italiane mettono in mostra i loro prodotti e hanno la possibilità di contattare le società locali dai propri rappresentanti. La presenza italiana alla Fiera è consolidata e, anche quest’anno prevede la partecipazione a b2b, conferenze, tavole rotonde e altre iniziative collaterali, ogni giorno è inoltre prevista la presenza di ministri e di alti rappresentanti istituzionali. La Fiera rappresenta il principale evento dell’area per lo scambio e la promozione tra il Sudan ed i Paesi europei, arabi, africani e latino-americani. Il padiglione italiano, inaugurato con il taglio del nastro tricolore dal vicepresidente sudanese Hassan Saleh Bakri, e alla presenza del direttore centrale per i paesi dell’Africa sub-sahariana del ministero degli Affari esteri italiano, Raffaele de Lutio. “Quest’anno – scrive l’amabasciata in una nota – il novero delle possibilita’ imprenditoriali italo-sudanesi nel prossimo futuro si tinge di azzurro: con la parziale ma significativa recente caduta delle sanzioni unilaterali statunitensi verso il Sudan, si aprono da subito per i partner stranieri in Sudan nuove strade da percorrere, nuove possibilita’ di intese commerciali e finanziarie potendo contare con maggiore liberta’ nei flussi di beni e servizi, di una crescente circolazione di moneta e soprattutto della progressiva caduta di pregiudizi che da troppi hanno oscurano il potenziale imprenditoriale del paese africano”. “Ma l’Italia sarà impegnata anche nel prossimo business economic forum italo-sudanese a Khartoum nell’ultima decade del prossimo aprile. I sudanesi – spiega l’ambasciatore italiano in Sudan, Fabrizio Lobasso – ce lo hanno chiesto con entusiasmo e noi siamo intenzionati a cogliere l’occasione e continuare a portare il meglio dell’imprenditoria italiana in Sudan, magari per l’occasione capitanata da qualche alta carica istituzionale. Dobbiamo accelerare, ci stiamo gia’ lavorando”. (Gnk)