Londra – E’ stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Microbiome” un lavoro riguardante l’identificazione e la caratterizzazione delle comunità microbiche (microbiota) intestinali della mummia del Similaun. Lo studio è stato reso possibile grazie alla presenza presso il Laboratorio di Probiogenomica dell’Università di Parma di una divisione di genomica microbica unica nel suo genere. La Mummia del Similaun, anche nota come Ötzi, è un reperto antropologico risalente ad un’epoca compresa tra il 3300 ed il 3100 a.C. (età del rame) ritrovata nel 1991 sulle Alpi Venoste ai piedi del monte omonimo (ghiacciaio del Similaun, 3.213 m s.l.m.) al confine fra Italia (la Val Senales in Alto Adige) e Austria (la Ötztal nel Tirolo).La caratterizzazione del microbiota intestinale di un uomo vissuto nell’età del rame ha permesso di comprendere come i batteri intestinali si siano evoluti e differenziati nel corso dell’evoluzione dell’uomo e della sua dieta. Questo lavoro è stato possibile grazie alla ricostruzione di genomi microbici “antichi” risalenti alla morte diÖtzi, oggi estinti.(9colonne)