Strasburgo, 26 gen – La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha votato ieri pomeriggio in favore di un report che chiede agli Stati membri di incoraggiare la graduale dismissione delle gabbie per i conigli negli allevamenti e il passaggio a sistemi alternativi, come i recinti park. Si tratta di un grande passo avanti ottenuto grazie alla firma di 600.000 cittadini europei che nel 2014 hanno aderito alla campagna “End the Cage Age” di CIWF. L’emendamento che chiedeva una legge per i conigli non è passato per un solo voto (21 in favore, 22 contrari e 2 astenuti). “Per questo”, ha spiegato Annamaria Pisapia, direttrice di CIWF Italia, “ci impegneremo nelle prossime settimane affinché la richiesta di una legge sia reinserita nella sessione Plenaria in Parlamento Europeo che si terrà probabilmente attorno alla metà di marzo a Strasburgo. Le voci di 600.000 cittadini europei non devono rimanere inascoltate. I 320 milioni di conigli allevati ogni anno in UE possono e devono essere allevati in un modo più degno”. L’eurodeputato Stefan Eck (GUE/NGL. DE) ha fatto proprio l’obiettivo della campagna End the Cage Age di CIWF e ha presentato il progetto di relazione che è approdato ieri in Commissione AGRI. “Si tratta di un grande passo avanti per il benessere dei conigli in UE – si legge in una nota della associazione animalista CIWF -: la Commissione Agricoltura ha chiesto più spazio per questi animali che ora sono allevati in gabbie di batteria con a disposizione lo spazio equivalente ad un foglio A4”. Secondo Emma Slawinski, direttore delle Campagne di CIWF International, “E’ importante sottolineare che la maggior parte degli eurodeputati ha votato in favore del report presentato da Eck, riconoscendo il bisogno di abolire le gabbie in quanto sistema di allevamento estremamente crudele, portando l’allevamento di conigli nel 21° secolo“. Philip Lymbery, direttore internazionale di CIWF ha evidenziato che “si tratta di un importante passo avanti che ha portato i conigli degli allevamenti sotto i riflettori e nell’agenda politica”. (PO / red)