(27 gennaio 2017) Dopo il primo disco, tra l’italiano e il giapponese, e un tour nipponico di otto date tra Tokyo e Kawasaki esce oggi “Altri Mondi” (Almendra Music), nuovo album degli Utveggi, rockband palermitana formata da Valerio Mirone (voce), Simone Giuffrida (chitarre, voci), Bruno Pitruzzella (chitarre, voci), Luca La Russa (basso, voci) e Giuseppe Montalbano (batteria, voci). Il nuovo album è composto da “sedici piccoli quadri per altrettanti ritratti di vite bislacche – raccontano gli Utveggi -. Fra questi la storia di un mondiale dimenticato (‘Gamba Re’), una piccola natività sbocciata nel cesto di fragole (‘Presepe 1’), il canto dei pescatori in una terra mai lambita dai mari (‘Ieccalo a mare’)”. “Il discorso musicale – aggiungono – si snoda tra sferragliare distorto e armonia vocale, anima del legno e fragore rugginoso, stilemi classicheggianti e bordate grunge. In una parola: divertissepunk”. I testi di “Altri mondi” (scritti per la maggior parte da Valerio Mirone) a differenza del primo disco, sono prevalentemente in lingua italiana, tranne “Mizu” e “Caffè”, cantati in giapponese, e due brani in siciliano, e traggono spunto, come spesso usa fare la band, dalla letteratura internazionale, trasformandone i contenuti con ironia e conferendo un’atmosfera sognante all’impianto narrativo. Come in “Gamba re”, liberamente ispirato a “Futebol. Storie di calcio” di O. Soriano; “Altri mondi”, ispirata a “Faust” (1891) di F. Pessoa; “Disadattitudine” che si rifà a “Il mondo salvato dai ragazzini” (1968) di E. Morante o, ancora, “Turbature”, ispirato a “Foglie d’erba” (1855) di W. Whitman. A breve sarà online anche il videoclip (regia, montaggio e post-produzione a cura di Antonio Cusimano alias 3112htm) del brano che dà il titolo all’album. (red)