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“Come Rocky Balboa”
di Duccio Forzano

it@withub.it by it@withub.it
27 Gennaio 2017
in Archivio speciali - Libri
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“COME ROCKY BALBOA” DI DUCCIO FORZANO

“Come Rocky Balboa” (Longanesi) è il romanzo d’esordio di Duccio Forzano – regista di molti dei più importanti programmi televisivi italiani, da “Che tempo che fa” al “Festival di Sanremo”. Romanzo di formazione moderno a cavallo tra Billy Elliott e Rocky Balboa sullo sfondo della Genova portuale, il libro di Forzano è il racconto vero di come perseveranza e passione possano tradurre i sogni in realtà, anche partendo dalle situazioni più svantaggiate. Da bambino, Duccio adora i personaggi di Walt Disney, se li studia, li disegna e al cinema parrocchiale è capace di starsene seduto per ore a guardare lo stesso cartone animato, sovrapponendo nuovi finali a quelli che gli scorrono davanti: ed ecco che Wile E. Coyote riesce ad acciuffare Beep Beep, e Gatto Silvestro banchetta finalmente con Titti. Ma immaginare nuovi finali diventa ben presto una necessità: quando, ancora dodicenne, legge il laconico bigliettino con cui sua mamma gli affida la cura dei tre fratelli minori prima di andarsene per sempre di casa, la sua vita diventa un lungo, faticoso, straordinario esperimento volto a darsi nuove possibilità. Duccio Forzano è nato a Genova nel 1960. Inizia la sua carriera con Claudio Baglioni alla regia dei videoclip e, successivamente, alla direzione televisiva dei suoi concerti. Dal 2000 ha collaborato con Giorgio Panariello, Fiorello, Paolo Bonolis, Gianni Morandi, Vincenzo Salemme, Luca e Paolo e molti altri. Dal 2005 cura la regia del programma di Rai3 Che tempo che fa con Fabio Fazio. Sue le edizioni del 2010, 2011, 2013 e 2014 del Festival di Sanremo. Sempre per Fazio ha curato la regia di Vieni via con me su Rai3 nel 2010, di Quello che (non) ho su La7 nel 2012 e, nel 2015, di DiMartedì con Giovanni Floris. Poi il Rischiatutto su Rai1 nel 2016, mentre nel 2015 è stato autore e regista della serata evento Io leggo perché, andata in onda su Rai3 in occasione della Giornata Mondiale del Libro.

 

 

“PAROLE CHE CURANO” NELLA PREFAZIONE DI VERONESI

 

Esce “Parole che curano”, scritto da Franca R. Parizzi e Maurizio M. Fossati, un libro di medicina narrativa con la prefazione di Umberto Veronesi edito da Publiediting. È questa, probabilmente, l’ultima fatica letteraria del grande oncologo milanese che ha voluto riassumere, presentando il volume, il suo pensiero sulla pratica della medicina e, in particolare, sulla fondamentale importanza dell’ascolto e dell’empatia nel rapporto medico-paziente. “. . . Se il medico vuole conoscere il suo paziente (e quindi curarlo meglio) deve lasciarlo parlare di sé. È impegnativo, ma non è una perdita di tempo, come qualcuno potrebbe pensare . . . Nel lavoro di medico non possiamo portare solo la preparazione scientifica e la competenza professionale . . . Il dialogo fa bene sia al malato che alle cure, perché solo ascoltando il paziente il medico può capire fino in fondo se la terapia funziona o se ha bisogno di essere ricalibrata sulla situazione di ‘quel’ malato . . .”. Nel libro della pediatra Parizzi e del giornalista scientifico Fossati, pazienti, luminari della medicina e operatori della salute raccontano in prima persona le esperienze che hanno vissuto sulla loro pelle. Le narrazioni, le vicende, i conflitti e le ansie sollecitano domande e forniscono soluzioni. Le parole dei malati e degli ex malati a volte possono emozionare fino al punto di far piangere. Ma spesso, più spesso, danno conforto e riescono a infondere serenità, coraggio e speranza. Chiunque può identificarsi con i protagonisti delle storie. Ed è questa una strada, molto efficace, per costruire, passo dopo passo, una migliore “cultura della salute”.

 

 

“LA VIA DI CASA MIA” DI GIONNYSCANDAL

 

Il 2 febbraio esce in tutte le librerie “La via di casa mia – la mia vita come un romanzo” (Rizzoli), il libro di GionnyScandal: la storia di un riscatto, di un cantante partito dal basso che ha conquistato il cuore delle teenager”. GionnyScandal è quello che canta, ma è Gionata a dargli la forza per andare avanti e non arrendersi mai. Questo libro parla di Gionata. Del ragazzo che a tredici anni ha speso tutti i risparmi per comprarsi una chitarra. Del nipote che è cresciuto con una nonna straordinaria e le ha dedicato la sua canzone più bella. Del bambino che ha perso quattro genitori, ma non ha mai perso di vista i suoi sogni. GionnyScandal presenterà il libro presso Mondadori: il 2 febbraio a Milano (Piazza del Duomo, 17:30), il 3 febbraio a Varese (Via Morosini, 10 – ore 17:30), il 4 febbraio a Torino (Via Monte di Pietà, 2 – ore 16:00) e il 5 febbraio a Napoli (Piazza Vanvitelli – ore 14:30) e a Nola (cc Vulcano Buono – ore 18:30). Il 6 febbraio alle ore 16:00 presenterà a La Feltrinelli di Monza. È appena terminato il tour invernale di GionnyScandal in cui ha presentato Reset”, nuovo album di GionnyScandal, uscito lo scorso 14 ottobre per Universal (debutta alla posizione numero 8 della classifica FIMI). Il primo singolo, “Buongiorno” raggiunge in un solo mese 3.200.000 di visualizzazioni su YouTube, battendo così ogni record di GionnyScandal. Su Spotify entra nella Top 50 Viral e nella Top 50 Italy essendo così l’unico dei 3 artisti italiani presenti (insieme a Marco Mengoni, Emma e Tiziano Ferro) con una media di 15.000 ascolti al giorno e raggiungendo in 1 mese 700.000 ascolti su Spotify. Apple Music lo inserisce nella playlist Best Of The Week e Spotify nella playlist Hot Hits che è una delle playlist più seguita sulla piattaforma.

 

 

 

“INTELLIGENCE E MAGISTRATURA” DI MARIO CALIGIURI

 

La vicenda del cyberspionaggio perpetrato dai due fratelli Occhionero resa pubblica nei giorni scorsi ha prepotentemente riportato al centro del dibattito pubblico il ruolo e l’importanza dell’intelligence sia in quanto strumento difensivo utile a sventare attentati alla vita democratica di un paese o, ancora peggio, attentati terroristici tout-court, sia come importante strumento conoscitivo e di vantaggio economico competitivo. A spiegare ruoli, compiti e funzioni dell’intelligence giunge in libreria in questi giorni il nuovo libro di Mario Caligiuri, docente universitario, direttore del Master Universitario in Intelligence dell’Unical, intitolato “Intelligence e Magistratura. Dalla diffidenza reciproca alla collaborazione necessaria” (Rubbettino). Caligiuri, già autore e curatore di numerosi saggi sul tema, ripercorre con un linguaggio chiaro adatto anche ai non addetti ai lavori le tappe del rapporto tra queste due importanti istituzioni della vita pubblica di un Paese, i servizi e la magistratura, appunto. Rapporti per la verità, osserva Caligiuri, non sempre facili anche per via del diverso approccio alla soluzione dei problemi. Laddove infatti per la magistratura è fondamentale la pubblicità degli atti, per l’intelligence è cruciale la riservatezza. Questo ha fatto sì che si creasse una diffidenza reciproca che ha portato spesso l’intelligence ad essere vista dalla magistratura come un’attività potenzialmente illegittima ed eversiva, il classico lato oscuro del potere. Dalle pagine del libro di Caligiuri emerge invece come l’intelligence sia un’attività necessaria più che mai, specie in una società come la nostra che vive in una perenne tempesta di informazioni. L’intelligence diventa strumento per interpretare la realtà di fronte alla possibile manipolazione della stessa attraverso la manipolazione o il dominio dell’informazione. E per svolgere al meglio questo suo compito essa necessita sempre più delle scienze umane. Proprio di quelle discipline che molti oggi, in un mondo dominato dalla tecnica, considerano un feticcio da biblioteca o da museo.

 

 

“NAPOLI. VIAGGIO NELLA CITTÀ REALE” DI PAOLO FRASCANI

 

Statistiche nazionali, pagelle sulla vivibilità, indicatori del tasso di criminalità e inquinamento si intrecciano al racconto del revival turistico e ai segnali di una nuova vivacità culturale. La Napoli d’oggi è un Giano bifronte. Per capirla bisogna calarsi nella sua storia recente, fare un viaggio nella città reale. Come “testimone informato dei fatti”, nel saggio “Napoli. Viaggio nella città reale” (Laterza), Paolo Frascani si confronta con le caotiche, smaglianti, mitiche o drammatiche rappresentazioni di Napoli, consapevole dell’ampliarsi della distanza dal resto del Paese. Una distanza che è stata volutamente sottovalutata dalla politica o, all’opposto, mediaticamente interpretata come punto di non ritorno. Napoli non può essere “una città normale” perché, lo ricorda Roberto Saviano, “i napoletani vivono sotto i proiettili e abbassano la testa”. Eppure – a guardar bene – questa città esprime degli anticorpi vitali, degli elementi di dinamicità inattesi e spesso poco visibili a uno sguardo superficiale. Paolo Frascani è professore emerito dell’Università di Napoli “L’Orientale”, dove insegna Storia della società europea in età contemporanea. Ha pubblicato studi sulla storia sociale ed economica dell’Italia contemporanea, tra cui “A vela e a vapore” (a cura di, Donzelli 2001), “Il mare” (Il Mulino 2008) e “Nello specchio del mondo. L’immagine dell’Italia nella realtà internazionale” (a cura di, Università “L’Orientale” 2012).

 

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