Roma, 30 gen – In merito alla procedura di infrazione minacciata da Bruxelles se l’Italia non effettuerà correzioni alla manovra ed in vista della risposta di mercoledì del governo il ministro degli Esteri Angelino Alfano – in partenza per gli Emirati arabi per “ribadire la partnership strategica con i nostri imprenditori” -, in una intervista al Corriere della Sera commenta: “Non accetteremo mai un’imposizione dell’Unione Europea per una legge di Stabilità che deprima il cammino di crescita del nostro Paese o che metta sacchi di sabbia sulla nostra strada di sviluppo. E lo dice uno dei pochi politici che rimane tuttora europeista”. E aggiunge: “L’Unione dovrà tenere conto dei vincoli politici interni. Non siamo né pronti né disponibili a manovre che aumentino le tasse. Su questo la posizione è fin troppo chiara e nulla potrà modificarla”.