Roma, 1 feb – “E’ da più di un anno che il Venezuela, perché travolto dalla crisi economica ma forse perché con la crisi si sono indebolite le ragioni del diritto e della giustizia, non paga più le proprie pensioni ai residenti all’estero. Sono circa 12.000 i pensionati privati del loro primario diritto e molti di loro vivono in Italia”. Per questo motivo Fabio Porta, Presidente del Comitato degli Italiani nel Mondo della Camera dei deputati, eletto nella ripartizione America meridionale, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministero degli Affari esteri, sollecitando un intervento al fine del ripristino delle pensioni. “Porta – si legge in una nota – ricorda nella sua interrogazione che nonostante l’accordo stipulato nel 2014 tra le autorità competenti venezuelane e quelle italiane per il pagamento delle pensioni venezuelane in Italia, anche ai titolari di pensione venezuelana residenti in Italia (per la maggior parte ex emigrati italiani in Venezuela che sono rientrati) è stato sospeso il pagamento della pensione. La sospensione dei pagamenti delle pensioni venezuelane in Italia costituisce una grave violazione da parte delle autorità competenti venezuelane della Convenzione bilaterale di sicurezza sociale e del diritto internazionale, e sta creando gravi disagi economici e sociali ai nostri connazionali rientrati in Italia dopo una vita di lavoro e di sacrifici nel Paese sudamericano”. (Red)