Trieste, 3 feb – La Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di rendere permanente nel tempo – e quindi non solo per il prossimo biennio – una borsa di studio in memoria di Giulio Regeni. Lo ha ricordato l’assessore regionale all’Istruzione Loredana Panariti partecipando oggi ad un incontro a Roma. A dodici mesi esatti dal ritrovamento del cadavere del giovane studente friulano, alla Camera dei Deputati è stata lanciata una sottoscrizione per creare una borsa di studio a lui intitolata. Il destinatario sarà un adolescente egiziano, che potrà venire in Italia, a Duino (Ts), per due anni e frequentare lo stesso tipo di scuola secondaria in cui Regeni aveva studiato prima di proseguire il suo percorso formativo a Londra e Cambridge. All’incontro, moderato dal portavoce di Amnesty international Italia Riccardo Noury, sono intervenuti anche l’ambasciatore Gianfranco Facco Bonetti, presidente del Collegio del mondo unito dell’Adriatico, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola, l’onorevole Lia Quartapelle, nonché la giornalista egiziana Lina Attalah. Tra i presenti c’erano anche Federico Torracchi e Lorenzo Bartolucci, due studenti che, con Regeni, hanno frequentato il Collegio del Mondo Unito dell’American West, nel New Mexico. Come hanno avuto modo di ricordare nel corso dell’incontro, l’idea di dare vita a questa iniziativa è nata a Fiumicello, partecipando al funerale del loro collega di studi. (Red)