I NUMERI Sono stati 11 milioni 374 mila, con uno share del 50.4 per cento, i telespettatori che hanno seguito su Rai 1 la prima serata del 67° Festival della Canzone Italiana.
CONTI Carlo Conti è intervenuto ai microfoni di RTL 102.5 commentando il grande risultato: “Bellissimo concludere questo trittico con questo crescendo, arrivando oggi al 50% dopo i 49 e passa dello scorso anno, sfondare questo muro è fantastico, felice, bellissimo. Poi vuol dire che è piaciuto questo meccanismo, questa coppia, questa nuova forma di festival, in qualche modo, come tipo di conduzione a due invece che la classica conduzione singola. L’idea di questo Sanremo – ha aggiunto il conduttore – era diversa dagli altri, una conduzione a due, quindi diversa da un gioco più da solista con dei comprimari rispetto agli altri anni, volutamente, proprio per arrivare a questo crescendo negli anni e dare sempre qualcosa di diverso al pubblico e mai la stessa cosa. Con questa cornice diversa per un quadro, che sono le canzoni, che devono comunque restare al centro”.
LA SERATA La prima puntata si è aperta con un omaggio al cantautore Luigi Tenco: in uno scenario in bianco e nero che ci riporta indietro nel tempo la voce di Tiziano Ferro squarcia il buio e intona una magistrale interpretazione di “Mi sono innamorato di te”. Forse è proprio tale apertura in gran stile a mettere in ombra l’esibizione non perfetta di Giusy Ferreri – prima dei “big” in gara – che porta sul palco una canzone d’amore dal ritmo sincopato e incalzante ma dalla melodia ripetitiva e poco coinvolgente. Il suo particolare timbro vocale non conosce vie di mezzo: o lo si ama o lo si odia. Ultima classificata dovrà giocarsi la partecipazione al festival in una ulteriore sfida. Bocciato anche il rapper Clementino con un bel testo sul disagio giovanile dei ragazzi di oggi. Male pure per Ron nonostante la sua ottima prova. La sua voce calda e all’occorrenza leggermente sporca ha cantato un amore dolce, un’isola felice nel caos della vita. Promosso a pieni voti Fabrizio Moro con una buona esecuzione e brano ben costruito. La voce graffiata si sposa magnificamente alla musica. Affronta inoltre una tematica toccante, un amore inusuale per il palcoscenico dell’Ariston: Fabrizio padre si rivolge alla figlia, il conforto più grande nei momenti difficili della vita. Tra i big – per la prima volta a Sanremo – Elodie e Lodovica Comello propongono al pubblico la classica canzone d’amore ma con diverse sfaccettature. Performance notevole da parte di entrambe, dimostrazione di professionalità. Con ben più esperienza calca il palcoscenico l’ex dei Subsonica Samuel con “Vedrai”, un pezzo che non tradisce le sonorità elettroniche della vecchia band. Racconta di crisi e di speranza, la quale viene sottolineata dalla pulsazione ritmica e dalle chitarre funky.
I VETERANI PROTAGONISTI A metà serata fanno l’ingresso in scena i due veri big tra tutti gli undici concorrenti della kermesse rispondendo positivamente alle grandi aspettative. Fiorella Mannoia – grande favorita – si esibisce con “Che sia benedetta”. Eccelsa l’interpretazione di un testo che è un elogio alla vita, che “per quanto assurda e complessa ci sembri” vale la pena viverla. La sua voce corposa e piena entra a pieno regime nel pezzo solo dal primo ritornello dopo la strofa quasi parlata. Canzone molto ben costruita in perfetto stile Mannoia. Al Bano invece col suo vibrato da competizione mette in scena “Di rose e di spine”, un brano lirico sicuramente nelle sue corde: una melodia che esplora tutta la sua estensione vocale partendo dalle note più basse fino agli acuti – un po’ sforzati soprattutto nel finale. Sicuramente un brano tecnicamente difficile con una musica dolce e adattata perfettamente all’orchestra che parla di “un amore senza fine” che è fatto anche di momenti difficili (di spine).
TESTI E OSPITI Tra i due pilastri della musica italiana interviene Alessio Bernabei. Le parole sono ancora una volta d’amore. Un amore alla ricerca dell’equilibrio tra alti e bassi, che deve tendere all’accettazione reciproca dei propri difetti. Un’occasione di crescita per l’ex membro dei Dear Jack. Il testo che più spicca in questa prima puntata di Sanremo è senz’altro di Ermal Meta – cantautore di origini albanesi – che porta sul palco i drammi familiari della violenza domestica della sua infanzia con “Vietato morire”. La musica non ha saputo rispondere allo stesso modo, ugualmente alla melodia vocale molto ridondante e sempre in sospeso. Rischia poco. Tra gli ospiti della serata il già citato Tiziano Ferro che nel corso della serata duetta con Carmen Consoli, Ricky Martin e i Clean Bandit.
(red – 8 feb)