Roma, 8 feb – “L’auspicio è che gli eccellenti rapporti bilaterali fra Tunisia e Italia possano essere il volano di un impegno comune nel Mediterraneo: il mare che per tutti noi è padre e madre, il luogo della contaminazione di civiltà, lingue, religioni, culture, pensiero che ha segnato la storia dei nostri due Paesi. Il Mediterraneo oggi è preda di poteri criminali e terroristici; in molti Paesi si sgretolano le istituzioni mentre le alleanze politiche internazionali e sovranazionali perdono forza e legittimità lasciando così il campo all’unilateralismo e al nazionalismo. La crisi economica, i flussi di rifugiati e di migranti, il terrorismo, i fallimenti istituzionali chiamano Italia e Tunisia a gran voce a una responsabilità non più rinviabile. auspichiamo che prosegua l’eccellente e vitale cooperazione fra i rispettivi comparti di sicurezza contro il terrorismo internazionale, anche riguardo al fenomeno dei foreign fighters di ritorno. Speriamo che possa approfondirsi con determinazione il lavoro comune sul tema migratorio e la prevenzione del traffico di persone, secondo le linee che i Ministri degli Esteri Alfano e dell’Interno Minniti hanno proposto nelle loro recenti visite a Tunisi. Crediamo infine che debba mettersi in campo un’azione diplomatica comune per avviare una soluzione al comune problema della Libia”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento alla Conferenza del Presidente della Repubblica di Tunisia Beji Caid Essebsi a Palazzo Madama.
(Sis)